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URBANISTICA

Testo unico Via: si cancella il silenzio-assenso

di Rossella Calabrese

Se l’Esecutivo non dà il parere la Via si intende negativa

Vedi Aggiornamento del 21/11/2005
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15/09/2005 - Dopo la presentazione ufficiale, tenutasi il 12 settembre scorso, si accende il dibattito sui nuovi Testi unici sull’ambiente. A scatenare l’ira di Legambiente e Wwf è stata la presenza, nella bozza diffusa dal ministero, del riferimento al silenzio-assenso sulla valutazione d’impatto ambientale. Il Ministero si è quindi affrettato ad assicurare che il testo della legge sarà modificato e il silenzio-assenso sarà sostituito dal silenzio-rigetto. Nel corso del convegno il capo di gabinetto dell’Ambiente, Paolo Togni ha preannunciato che la legge sarà completamente rivista, a partire dall’introduzione del silenzio-rifiuto del Consiglio dei ministri relativamente alla procedura di Via. Allo stato attuale, in caso di dissenso tra le amministrazioni competenti, la parola passa al Consiglio dei ministri; se neanche il CdM decide, l’opera è bloccata. Con la nuova legge, dopo l’annunciata modifica, il silenzio del Consiglio dei ministri equivarrà ad un parere negativo. La revisione dei Testi Unici, che riguardano anche danno ambientale, rifiuti, tutela dell’aria, difesa del suolo e risorse idriche, sarà oggetto di un incontro con le Regioni il 20 settembre prossimo e della riunione della Commissione di 24 saggi prevista per il 21 settembre. Le regioni, Calabria in testa, e le associazioni ambientaliste chiedono un maggiore dialogo e più spazio per il confronto e, ancora Legambiente e Wwf fanno notare che «sono ancora da chiarire i termini del recepimento della Via dove sono stati annunciati correttivi al testo presentato (che prevede il silenzio assenso) e, quindi, si e` ammessa indirettamente la divaricazione rispetto alle norme comunitarie». Inoltre, il Wwf sottolinea la violazione della direttiva comunitaria sui rifiuti, relativamente alle materie prime seconde e ricorda che proprio sui rottami ferrosi la Ue ha aperto una procedura di infrazione a carico dell’Italia. Dal Ministero Togni controbatte dicendo che da quando Matteoli è all’Ambiente le infrazioni sono scese da 100 a 20, sono state recepite sette direttive e la normativa ambientale è stata semplificata; ha anche annunciato che saranno inasprite le multe per i reati ambientali.

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