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NORMATIVA

Architettura rurale: valorizzazione e tutela

di Rossella Calabrese

Un decreto individua le tipologie e definisce i criteri tecnici per la realizzazione degli interventi

Vedi Aggiornamento del 10/12/2008
18/10/2005 - È stato pubblicato sulla G.U. n.238 del 12 ottobre scorso, il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali relativo alla valorizzazione e tutela dell’architettura rurale, ai sensi della legge 24 dicembre 2003, n. 378. Il decreto è finalizzato al recupero di edifici ed insediamenti, realizzati tra il XIII e il XIX secolo, che siano testimonianze significative dell’articolazione e della stratificazione storica, antropologica ed urbanistica del territorio, della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle economie agricole tradizionali e dell'evoluzione del paesaggio. Sono comprese, nelle tipologie suddette, recinzioni, pavimentazioni di spazi aperti, sistemi di canalizzazione, irrigazione e di contenimento dei terrazzamenti. Il decreto individua gli interventi ammissibili a contributo ai sensi della legge 24 dicembre 2003, n. 378. Si tratta di interventi di ricomposizione del rapporto funzionale tra immobili e terreni agrari, interventi minimi su solai e spazi interni, modifiche delle destinazioni d'uso per comprovate esigenze abitative e produttive, interventi di riuso funzionali alle attività agricole. Per i progetti relativi agli edifici rurali in zone sismiche, l’accesso al contributo è subordinato agli interventi di miglioramento sismico ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64. Gli interventi di restauro, adeguamento e ricostruzione devono essere effettuati con l'impiego di materiali appartenenti alla tradizione locale. Come stabilito dalla legge 378/2003, l'individuazione degli insediamenti rurali e l'elaborazione dei programmi di recupero, riqualificazione e valorizzazione è di competenza delle Regioni, in collaborazione con gli uffici ministeriali del Ministero per i beni culturali, con il Ministero delle politiche agricole e forestali e con il Ministero dell'ambiente. La stessa legge 378 ha istituito un Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione dell'architettura rurale.
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