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Kyoto: in arrivo le quote di emissione di CO2

di Roberta Dragone

Il Gestore del Mercato Elettrico presenta la piattaforma per lo scambio di emissioni tra le imprese italiane

Vedi Aggiornamento del 25/01/2006
20/10/2005 – Conto alla rovescia per l’assegnazione delle quote di emissione di anidride carbonica per le imprese italiane. È infatti quasi pronto il Piano nazionale di allocazione (Pna) che il Ministero dell’Ambiente sta elaborando da diversi mesi in attuazione della Direttiva 2003/87/CE, a sua volta legata all’adesione dell’Unione europea al protocollo di Kyoto. Intanto il 29 settembre scorso è stata ufficialmente presentata dal Gestore del Mercato Elettrico la prima piattaforma italiana per lo scambio dei diritti di emissione. La presentazione è avvenuta in occasione di CO2 Expo 2005 - mostra-convegno dedicata all’emission trading, tenutasi a Roma dal 29 settembre al 1° ottobre scorso. Ricordiamo che la Direttiva 2003/87/CE introduce l’Emission Trading, un meccanismo di mercato che stabilisce un tetto massimo alle emissioni di anidride carbonica dei settori industriali: le aziende che lo superano devono acquistare i diritti di emissione da chi invece riduce i fumi. Il 25 maggio scorso la Commissione europea ha approvato il Piano italiano per la riduzione dei gas a effetto serra, in attuazione del Protocollo di Kyoto. Questo infatti, entrato in vigore il 16 febbraio di quest’anno, impone ai paesi industrializzati un contenimento delle emissioni entro cinque anni. L’Unione europea, che ha suddiviso il carico di riduzione tra i vari paesi, ha stabilito per l’Italia una riduzione entro il 2012 del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, anno di riferimento del Protocollo. A conclusione delle complesse trattative tra Roma e Bruxelles, le autorità italiane hanno accettato di limitare la quantità di emissioni di anidride carbonica riducendole a 232,5 milioni di tonnellate nel triennio 2005-2007, 20 milioni di tonnellate in meno rispetto alla previsione iniziale del governo italiano. Ricordiamo che il piano di allocazione delle quote riguarda le industrie operative nei settori dell’energia, della siderurgia, del cemento, della calce, del vetro, della ceramica, dei laterizi e della cellulosa. Si tratta di circa 700 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica che verranno assegnate, per il triennio 2005-2007, a quasi 1300 imprese. Qualora un operatore non riesca ad adempiere agli obblighi previsti dalla Direttiva, oltre al pagamento di una penale di 40 euro per tonnellata di anidride carbonica in eccesso, dovrà anche compensare tale eccesso acquistando sul mercato quote di emissione poste in vendita da operatori che siano riusciti a mantenersi al di sotto dei limiti che sono stati attribuiti. Piano nazionale per la riduzione dei gas a effetto serra (pdf) Relazione tecnica esplicativa (pdf) Presentazione al CO2 Expo il 29 settembre 2005 (pdf) Regolamento del mercato delle quote di emissione dei gas ad effetto serra (pdf) Per maggiori informazioni

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