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NORMATIVA Superbonus, Ance: ‘subito i moduli aggiornati per la CILA’
STRUTTURALE

Norme tecniche e Ordinanza 3274: proroga o incertezza?

di Roberta Dragone

Senza ulteriore proroga dal 9 ottobre diventerebbe obbligatorio un metodo di calcolo destinato a tornare facoltativo il 23 ottobre

Vedi Aggiornamento del 31/01/2006
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05/10/2005 - Ancora nessuna conferma ufficiale di una proroga per la OPCM 3274. Lo scenario aprirebbe l'ipotesi di un periodo di due settimane di incertezza giuridica in materia antisismica. Ricordiamo che la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del 23 settembre scorso ha di fatto sancito l’entrata in vigore delle Norme tecniche per le costruzioni per il 23 ottobre prossimo, data in cui diventerà operativa la nuova disciplina in materia antisismica curata dal Ministero delle Infrastrutture e prevista dal provvedimento. Il 9 ottobre 2005 è invece prevista l'entrata in vigore dell’Ordinanza 3274 che rende obbligatorio il metodo di calcolo sismico studiato dagli esperti del Dipartimento della Protezione Civile. Questo significa che a partire dal 9 ottobre prossimo, l’entrata in vigore della 3274 sancirà l’obbligatorietà di una nuova metodologia di calcolo che durerà per sole due settimane. Trascorso questo breve periodo, entreranno in vigore le nuove Norme Tecniche e con esse i 18 mesi di “fase sperimentale”, durante i quali la scelta e l’applicazione di metodi di calcolo antisimici sarà totalmente facoltativa, continuando a rimanere applicabile anche la vecchia disciplina (la legge n. 1086 del 5 novembre 1971 “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”; la legge n. 64 del 2 febbraio 1974 del Ministero dei lavori pubblici sui “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”; l'ordinanza 3274; gli Eurocodici; etc..). Tale applicazione facoltativa di vecchie e nuove norme è stata introdotta da un emendamento al decreto legge n. 115 sulla pubblica amministrazione che il Parlamento ha definitivamente convertito in legge lo scorso 22 agosto (168/2005). Rimarrà invece obbligatorio quanto previsto dall’applicazione del “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE relativa ai prodotti da costruzione”, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246. Si tratta pertanto di un mancato allineamento tra due diverse normative concorrenti in materia di leggi antisismiche. Per le due settimane di incertezza giuridica il decreto di approvazione delle Norme Tecniche delle costruzioni non dispone alcuna soluzione. Non è tuttavia da escludere l’ipotesi di una proroga dell'ultimo minuto alla OPCM 3274 (si tratterebbe della quarta). Questo soprattutto alla luce della nota che il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Vasco Errani ha inviato il 21 settembre scorso al Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia, denunciando il mancato accoglimento delle proposte emendative che il 28 luglio scorso la Conferenza Stato-Regioni imponeva come condizione necessaria all’accoglimento delle Norme Tecniche. Tra le note vi è infatti l’esplicita richiesta di una ulteriore proroga all’Ordinanza 3274 fino alla entrata in vigore delle Nuove Norme Tecniche, per permettere un coordinamento tra le due discipline ed evitare disagi migliaia di operatori professionali. > Lettera del Presidente Conferenza Stato-Regioni al Ministro per gli Affari Regionali Sembrerebbe che a seguito di questa lettera il Ministero delle Infrastrutture sia corso ai ripari, predisponendo un articolo da inserire all’interno di un Decreto Legislativo in corso di esame alla Camera, che potrebbe accogliere la richiesta delle Regioni. Altra ipotesi percorribile è quella di un'azione del Dipartimento della Protezione Civile, che potrebbe prorogare la 3274 con una propria ordinanza. Decisive saranno dunque le notizie che potrebbero arrivare nei prossimi giorni.

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