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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici, pronta la bozza del Testo unico

di Rossella Calabrese

Il nuovo Codice recepirà le direttive comunitarie in materia; il termine per il recepimento è fissato al 31 gennaio 2006

Vedi Aggiornamento del 20/01/2006
10/11/2005 - È in dirittura d’arrivo il nuovo Testo unico sugli appalti pubblici che l’Italia sta predisponendo per recepire le direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture e sugli appalti per i settori speciali. Ricordiamo che il termine per il recepimento è fissato al 31 gennaio 2006. La Commissione incaricata da Palazzo Chigi e presieduta da Pasquale De Lise, presidente del Tar Lazio, ha preparato la bozza del testo di legge, che si chiamerà Codice dei contratti pubblici e che conterrà, in 238 articoli, l’intera legislazione sui contratti tra pubblica amministrazioni e privati, riscrivendo la recente produzione normativa sull’argomento, in primo luogo la legge Merloni. Tra le novità, l'eliminazione della separazione tra progettazione ed esecuzione dei lavori: le amministrazioni potranno decidere di affidare soltanto l’esecuzione dell’opera, oppure bandire una gara unica per la progettazione e la realizzazione dei lavori. Scomparirà anche l’esclusione automatica delle offerte anomale nelle gare al di sotto della soglia europea dei 5,9 milioni. Il testo unico introdurrà nella legislazione italiana alcuni nuovi istituti previsti dalle direttive comunitarie: il dialogo competitivo, una particolare forma di appalto che prevede la partecipazione delle imprese già nella fase preliminare. Questa possibilità è limitata agli appalti complessi, cioè a quelli in cui la stazione appaltante “non è oggettivamente in grado di definire... i mezzi tecnici atti a soddisfare le sue necessità o i suoi obiettivi, o non è oggettivamente in grado di specificare l’impostazione giuridica e/o finanziaria di un progetto”. La bozza di testo unico propone, inoltre, di utilizzare il dialogo competitivo anche nella finanza di progetto: nei casi in cui nessuna delle proposte venga ritenuta di interesse pubblico, si aprirebbe una seconda fase di trattativa con le imprese, allo scopo di individuare un proposta progettuale valida. Per quanto riguarda il tema degli affidamenti diretti (ricordiamo che recentemente la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per l’affidamento senza gara dei lavori di costruzione di due tratte autostradali), il nuovo Codice consente questa procedura per gli affidamenti a società a totale partecipazione pubblica, a condizione che l’ente pubblico abbia sulla società un controllo analogo a quello sui servizi interni e che la società realizzi con le amministrazioni appaltanti la maggior parte della propria attività. Infine, il Testo unico innalza da 200mila a 500mila euro il limite per i lavori in economia e raddoppia il tetto della licitazione privata semplificata.
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Dove è possibile reperire la bozza del testo del Nuovo Codice dei contratti pubblici (nuovo Testo unico sugli appalti pubblici - di recepimento delle direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE) redatto dalla Commissione presieduta da Pasquale De Lise? Grazie dell'attenzione


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