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NORMATIVA

Beni demaniali, nuove regole per concessioni e locazioni

di Rossella Calabrese

Vendita beni della Difesa. Assegnazione delle concessioni mediante asta, la durata scende da diciannove a sei anni

Vedi Aggiornamento del 25/02/2008
02/11/2005 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre scorso il Decreto Legge numero 211 detto “tagliaspese” che, all’articolo 3, modifica la disciplina relativa alla dismissione degli immobili dello Stato. Il provvedimento, ravvisando l’urgenza di alienare gli immobili, autorizza l’Agenzia del demanio a vendere i beni immobili ad uso non abitativo appartenenti al patrimonio dello Stato. Tale vendita fa venir meno l'uso governativo, le concessioni in corso e il diritto di prelazione in favore degli enti locali. Il Dl, inoltre, semplifica l’iter per la vendita degli immobili della Difesa, consentendo all’Agenzia del demanio di vendere i beni in blocco ed esentando dalla presentazione della documentazione relativa alla proprietà e alla regolarità urbanistica e fiscale. Intanto è stato redatto un regolamento, che sarà presto pubblicato in G.U., contenente nuove disposizioni per la concessione dei beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato a enti no profit e ad istituzioni religiose. Il regolamento si applicherà a tutti i beni non inseriti in precedenti programmi di dismissione ordinaria e prevede l’assegnazione con asta oppure, in via residuale, con trattativa privata. Il canone ordinario delle concessioni o locazioni è commisurato ai prezzi di mercato ed è adeguato annualmente in base all’inflazione. La durata della concessione scende da 19 a sei anni, ma può essere stabilito un termine superiore ai sei anni e fino a un massimo di 19, qualora il concessionario o locatario si impegni ad eseguire lavori di restauro oppure qualora l’Agenzia del Demanio ritenga di allungare il termine. Il decreto prevede concessioni e locazioni a titolo gratuito in favore di Università, enti ecclesiastici per luoghi di culto, enti locali che li utilizzino come sedi scolastiche. Un canone agevolato è riservato ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale, enti parco nazionali, associazioni di promozione sociale.
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