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NORMATIVA

Fallimenti immobiliari: in arrivo il DM per il fondo

di Roberta Dragone
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Presentate in un convegno le modalità di risarcimento per le vittime

Vedi Aggiornamento del 31/08/2006
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02/11/2005 – È quasi pronto il disegno del Decreto Ministeriale che stabilisce le modalità di accesso al fondo per il risarcimento delle vittime dei fallimenti immobiliari. Se ne è discusso lo scorso 28 ottobre in occasione del convegno dal titolo “Risarcire il passato garantendo il futuro: la tutela degli acquirenti di immobili e il fondo di solidarietà”, organizzato a Milano da Assocond - Associazione italiana condomini – e Conafi - Coordinamento nazionale dei comitati vittime fallimenti immobiliari. Si tratta di un meccanismo di tutela retroattiva per gli acquirenti che negli anni passati hanno perduto casa e denaro a causa del fallimento dei costruttori. L’istituzione del fondo è prevista dal decreto legislativo 122/2005, emanato in attuazione della legge 210 del 2 agosto 2004, ed entrato in vigore il 21 luglio scorso. Il decreto 122/2005 prevede l’istituzione di un Fondo di solidarietà, gestito dalla Consap, che sarà alimentato dal 4 per mille della somma coperta da fideiussione, ed avrà una durata di quindici anni. Il fondo servirà a indennizzare le vittime dei fallimenti immobiliari precedenti all’entrata in vigore del decreto. Potranno in particolare usufruire del fondo gli acquirenti di immobili i cui costruttori siano falliti tra il 31 dicembre 1993 e la data di entrata in vigore del decreto, ovvero il 21 luglio 2005. Entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dovranno essere presentate le domande di indennizzo, il cui modulo sarà allegato al decreto. L’acquirente dovrà allegare alla richiesta scritta di indennizzo la documentazione recante prova dei versamenti effettuati al costruttore nonché della loro entità. L’indennizzo verrà liquidato annualmente in proporzione alle entrate del prelievo sulle fideiussioni. Nel caso di mancata liquidazione entro i termini previsti, il garante dovrà farsi carico, oltre delle spese dovute, anche dei relativi interessi. Il fondo interesserà da 50 a 200mila famiglie. Secondo la Consap, gli importi non supereranno i 700 euro annui da corrispondere in quindici anni.
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