Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Condominio, cosa far asseverare dal tecnico per ottenere l’ecobonus?
RISPARMIO ENERGETICO Condominio, cosa far asseverare dal tecnico per ottenere l’ecobonus?
NORMATIVA

Testo unico ambiente: novità per rifiuti e danno ambientale

di Rossella Calabrese

Più concorrenza nella gestione dei rifiuti e ordinanza-ingiunzione per il risarcimento del danno. Ma non mancano le critiche

Vedi Aggiornamento del 21/02/2006
Commenti 28627
25/11/2005 - Il testo unico in materia di ambiente, approvato il 18 novembre scorso dal Consiglio dei Ministri, riordina, tra le altre cose, la disciplina della gestione dei rifiuti e della bonifica dei siti contaminati e la disciplina del danno ambientale. Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati La nuova legge, in conformità con quanto stabilito dalla normativa comunitaria, accorpa tutte le disposizioni emanate successivamente al decreto Ronchi (DLgs 22/1997); sarà modificata la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani ed è previsto un meccanismo premiale per le imprese virtuose. La legge riorganizza la disciplina dei consorzi di raccolta attraverso l'introduzione di istituti che assicurino la massima concorrenzialità nella gestione del sistema e consente di costituire nuovi consorzi di filiera. È prevista la riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti per ambiti territoriali ottimali coordinato dalle Regioni e l’affidamento della gestione tramite procedure ad evidenza pubblica, e vengono modificate le norme sul trasporto e sul catasto dei rifiuti, in particolare sparisce l’obbligo di denuncia al catasto per i produttori di rifiuti non pericolosi, commerciali e artigianali. Inoltre, è prevista l’istituzione di una Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, che assicuri l’osservanza delle disposizioni in materia di risorse idriche e rifiuti. La sezione preposta alla vigilanza sui rifiuti dovrà sostituirsi al Comitato di vigilanza sull’uso delle risorse idriche ed all’Osservatorio nazionale sui rifiuti. Per quel che riguarda invece le bonifiche dei siti inquinati, sono confermati i parametri attualmente in vigore per la definizione di sito contaminato ed è prevista l’analisi del rischio finalizzata alla bonifica. Danno ambientale Il testo unico riordina anche la disciplina della responsabilità ambientale e del risarcimento del danno ambientale, in recepimento della direttiva 2004/35/Ce e sulla base del principio di ‘chi inquina paga’. Il meccanismo individuato dal decreto prevede che, invece della costituzione di parte civile nel processo penale da parte del Ministro dell’Ambiente, venga emanata un’ordinanza-ingiunzione per il risarcimento del danno, a seguito di specifica istruttoria, per recuperare immediatamente le somme dovute. Le somme riscosse confluiscono in un fondo di rotazione, che va a finanziare interventi di messa in sicurezza, disinquinamento, bonifica e ripristino ambientale. Infine, l’intervento statale può essere richiesto da soggetti (quali le organizzazioni non governative di protezione dell’ambiente) a diverso titolo interessati all’adozione delle misure di prevenzione, di ripristino o di riparazione del danno ambientale. I testi unici però, registrano i dissensi degli Enti locali, che accusano il Governo di non averli coinvolti nella stesura dei testi normativi, e le critiche di esponenti dell’opposizione: il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, giudica il testo uno “scempio ambientale”; secondo Ermete Realacci, deputato della Margherita, “'il prossimo Governo dovrà intervenire”; per Pietro Folena (Prc) “il bene pubblico diventa privato”. Insoddisfatte anche le associazioni ambientaliste: secondo Greenpeace “si apre una deregulation sui rifiuti”; per Legambiente la Delega è un testo “kamikaze” mentre il Wwf la giudica una “forzatura istituzionale”. D’accordo con il Governo è invece Confindustria. Emma Marcegaglia, vicepresidente degli imprenditori, giudica l'attuazione della legge delega ambientale “un'occasione per ricostruire una struttura giuridica coerente ed efficace, in grado di assicurare un elevato livello di tutela dell'ambiente in un contesto di sviluppo sostenibile” e ritiene che il testo approvato sia “apprezzabile per lo sforzo di riordino e di semplificazione effettuato, ma richiede ancora diversi interventi migliorativi con una particolare attenzione al tema del danno ambientale su cui è indispensabile assicurare l'allineamento alla normativa europea”. VISUALIZZA IL TESTO UNICO

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui