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Andil – Assolaterizi contro l’Emissions Trading
AZIENDE

Andil – Assolaterizi contro l’Emissions Trading

Chiesta l’esclusione totale del settore dei Laterizi dallo schema ETS

05/12/2005 - Andil – Assolaterizi, l’Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi, si mobilita per salvaguardare il settore di riferimento, che sta vivendo una situazione di emergenza derivante dal piano ETS. La posizione dell’associazione è netta: Andil – Assolaterizi, d’intesa con Confindustria, chiede presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio l’esclusione totale dei Laterizi dal campo di applicazione dell’ETS, poiché tale normativa provoca una situazione di grave squilibrio nell’ambito dell’industria dei Laterizi. La particolarità del caso, che non si riscontra in altri comparti, consiste nel fatto che, su 220 impianti, 134 sono assoggettati al piano di Kyoto e 86 no. Questa condizione, qualora permanga, è foriera di gravi asimmetrie competitive all’interno del medesimo settore, configurando una vera e propria turbativa di mercato, in quanto le imprese incluse nel predetto schema ETS saranno indotte a ripercuotere sul prezzo al consumo il maggior costo, perdendo quote di mercato. Le aziende che decidessero invece di non aumentare i prezzi vedrebbero i loro margini ridotti oltre il ragionevole. E’ da sottolineare che il settore dei Laterizi, pur rappresentando circa il 10% del totale delle imprese sottoposte all’ETS, contribuisce per solo l’1% alle emissioni previste nello Schema di Decisione di Assegnazione delle quote del 25 novembre scorso ed è peraltro un settore i cui margini di riduzione delle emissioni sono ormai pressoché incomprimibili, date le caratteristiche del processo e l’alto livello tecnologico già raggiunto. L’esenzione dallo schema di emissione per l’intero settore è la soluzione che Andil propone. Date le importanti premesse, Andil – Assolaterizi evidenzia tre ulteriori aspetti fondamentali che corroborano la sua richiesta: innanzitutto il fatto che il settore dei Laterizi si presenterebbe, oltre che diviso al suo interno, come l’unico comparto della famiglia allargata della ceramica, insieme all’argilla espansa, incluso nello schema in questione, stante il fatto che gli altri comparti della ceramica sono tutti esclusi (piastrelle, stoviglie e sanitari). Quindi non solo distorsioni intrasettoriali, ma anche distorsioni della concorrenza di carattere intersettoriale (ad esempio nel comparto dei pavimenti, dove i produttori di cotto subirebbero il costo dell’ETS, mentre i loro concorrenti produttori di piastrelle rimarrebbero esclusi da tale incombenza). Un secondo aspetto, conseguenza non meno rilevante, riguarda l’impatto territoriale: con l’applicazione del piano ETS, infatti, alcune fornaci, che nei Comuni rurali sono spesso le uniche o principali aziende, sarebbero svantaggiate, e con esse il territorio circostante, rispetto ad altre. Come si sa, le fornaci sono state spesso i primi presidi industriali in zone prevalentemente rurali ed hanno apportato, nel tempo, benessere e cultura; una disparità di trattamento tra di esse - considerato anche che costituiscono sovente il principale opificio di alcune comunità rurali - si tradurrebbe in una disparità tra territori. La preoccupazione per l’impatto distorsivo a livello territoriale è stata espressa ad Andil anche da alcuni Sindaci, tra i quali in particolare il Sindaco del Comune di Marsciano, coordinatore della costituenda Associazione della Città dei Laterizi che interessa circa 80 Comuni italiani. Un terzo aspetto riguarda le possibili conseguenze occupazionali per un settore che non ha mai chiesto la cassa integrazione, ma che, contrariamente ad altri, non può delocalizzare la sua produzione: i Laterizi si costruiscono in Italia e questo è un vincolo, ma anche una garanzia occupazionale per il territorio. Andil – Assolaterizi Associazione nazionale degli industriali dei laterizi Via Alessandro Torlonia, 15 – 00161 Roma Telefono (06) 44236926 r.a. –Telefax (06) 44237930 andil@laterizio.it www.laterizio.it Ufficio Stampa Andil - Assolaterizi Silvia Lavezzari 06 5800797 - 338 2120105 ufficiostampa.andil@agencycomunicazione.it
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