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Arriva il decreto ministeriale sugli ascensori
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Arriva il decreto ministeriale sugli ascensori

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E Lift si sposta l'apuntamento dall'8 all'11 novembre 2006

Era atteso da anni e finalmente è arrivato: il decreto ministeriale 26 ottobre 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 novembre riapre - attraverso l'obbligo dell'adeguamento del parco ascensoristico italiano secondo la norma europea EN 81-80 in tema di sicurezza - un mercato, quello italiano, che per diversi aspetti può essere considerato il più importante al mondo. Per questo motivo - accogliendo l'espressa richiesta delle principali aziende che avevano già aderito alla edizione di Lift in marzo - Fiera Milano International, d'intesa con Fiera Milano Spa, ha deciso di spostare di alcuni mesi la data di lift 2006, che si svolgerà quindi non più dal 15 al 18 marzo, ma dall'8 all'11 novembre 2006 , sempre nel quartiere fieristico di fieramilano. Abbiamo chiesto a Costantino Cutroneo, exhibition director della manifestazione: per quale motivo, dal momento che il decreto ministeriale è stato già approvato, avete sentito l'esigenza di uno spostamento di data? Il decreto ministeriale è approvato - risponde Cutroneo - ma non ci sono ancora tutti i presupposti per la sua reale operatività. Basti dire che nel decreto stesso è scritto che "... entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto sono definite ..... le modalità di svolgimento delle verifiche e i criteri generali delle prescrizioni di adeguamento...". Si potrebbe dire, se tutto va bene, che a metà gennaio si potrebbe partire con le prime verifiche. Tuttavia il decreto stesso, adeguando la situazione italiana alla normativa europea, specifica che l'analisi dei rischi sarà effettuata dai soggetti incaricati delle verifiche periodiche che si avvarranno di tecnici in possesso, fra le altre cose,.....del diploma di laurea in ingegneria con iscrizione al relativo Albo professionale ed esperienza specifica almeno biennale; requisiti, questi, che risultano tecnicamente incompatibili con la situazione esistente dove l'esperienza fa premio, e anche largamente, sui requisiti professionali istituzionali. Il personale tecnico in possesso di queste caratteristiche - infatti - è così insufficiente che non potrebbe fare gli accertamenti non diciamo nei quattro anni previsti dal decreto ma neppure in otto o dieci anni. ... e quindi al metà marzo voi temete che la situazione sia ancora così nebulosa, tanto da paralizzare il mercato? Esattamente. Non lo temiamo: ce ne siamo convinti parlando con gli espositori, i quali ci hanno pregato di evitare che una così rilevante opportunità diventi una trappola, o un miraggio, con la fiera che si svolge in un momento potenzialmente assai propositivo ma con i visitatori che stanno alla finestra e che non comprano... Però ne va di mezzo la sinergia con Sicurezza, sulla quale avevate anche contato... E' vero e ce ne rammarichiamo. Sappiamo infatti che un certo numero di visitatori di Sicurezza ha sempre esteso la visita a Lift. Tuttavia abbiamo preferito assicurare un buon giro d'affari agli espositori, e la soluzione che gli espositori stessi ci hanno consigliato è quella di novembre. Peraltro all'inizio di novembre il Ramadan sarà terminato da tempo e potremo portare a Milano senza problemi i compratori arabi, che sono particolarmente attesi dagli espositori europei. Lift 2006 sarà quindi una fiera prettamente europea? In linea di massima dovrei rispondere di sì. La tecnologia e la vastità dell'offerta dicono che a Lift prevarranno gli espositori europei. Tuttavia in alcuni comparti, come quello delle porte e delle pulsantiere, abbiamo da qualche mese richieste anche molto consistenti di spazio da parte di espositori turchi e asiatici - e anche da "europei dell'ultima ora", come Sloveni, esteuropei e Croati, appunto allettati dall'allargamento del mercato italiano dei prossimi anni. ... Si vocifera che i produttori di porte abbiano "fatto cartello" per non venire a Milano, giudicata troppo cara... Ci è noto; ma si tratta di una posizione assunta prima che si avesse notizia del decreto e quindi delle rilevanti opportunità di mercato che si stanno aprendo in Italia. Alla luce di ciò l'Italia - primo paese ascensoristico mondiale - per i prossimi anni paradossalmente assumerà l'aspetto di un paese in via di sviluppo, con l'arrivo da tutto il mondo di produttori fortemente intenzionati a ricavarsi una nicchia importante. Produttori in molti casi sorprendenti non solo per determinazione commerciale ma anche per la qualità della tecnologia proposta. In realtà noi ci aspettiamo da questo spostamento di data una mostra significativamente più grande di quella che avremmo realizzato a marzo, anche se si tratterà molto probabilmente - per i motivi che ho appena evidenziato - una mostra molto diversa da quella prevista. Rinuncerete alla parte "culturale", visto che il convegno su cui Lift ha puntato molto nell'ultima edizione, quello appunto sui temi della sicurezza, è reso inutile dalla nuova situazione? Nient'affatto. Al contrario continueremo sulla strada intrapresa con grande successo. Lift vuole essere una "fiera intelligente" perché questa "intelligenza" fa mercato. Non è certo di secondaria importanza che proprio al convegno di Lift 2004 - davanti a una platea straordinaria per ampiezza e per qualità - il sottosegretario Valducci abbia parlato finalmente di un decreto pronto alla firma. Siamo certi che convegni di questo tipo - ricchi di comunicazioni tecniche e di "spinte" di mercato - vadano ben oltre la mera informazione. Stiamo anzi pensando a realizzare comunque un importante convegno nel mese di marzo, proprio per non perdere l'attesa che si è creata nel mercato sul ruolo di Lift come significativa mostra d'affari. Vai alla scheda evento "Lift 2006" Ufficio Stampa Lift Paolo Mastromo +39 02 48550.407 pmastromo@fmi.it Simona Musazzi +39 02 48550.469 smusazzi@fmi.it Caterina Zambelli +39 02.48550334 czambelli@fmi.it Nicolò Cortesi +39 02 48550350 ncortesi@fmi.it
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