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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici, pronta la bozza di Testo unico

di Rossella Calabrese

Tra le novità del nuovo Codice, accordo quadro e appalto integrato che riunisce la progettazione e l’esecuzione dei lavori

Vedi Aggiornamento del 20/01/2006
15/12/2005 - La Commissione incaricata di elaborare il Testo Unico sugli appalti pubblici ha consegnato al Governo la versione definitiva. Il nuovo testo chiamato “Codice dei contratti pubblici” riorganizza la normativa e recepisce le direttive europee sugli appalti, in ottemperanza alla delega contenuta nella legge Comunitaria 2004. Tra le principali novità, il nuovo TU allarga il campo di applicazione della trattativa privata, anche per adeguarsi alla normativa europea, più permissiva in questo senso. Sarà quindi consentito l’affidamento senza gara (ma previa pubblicazione di un bando) in tutti i casi in cui le direttive appalti (la 2004/18 e la 2004/17) lo ammettono. È il caso, ad esempio, di una gara nella prima fase della quale sono state presentate offerte irregolari o irricevibili oppure in caso di lavori, servizi o forniture che per natura o per imprevisti non consentono di fissare i prezzi preventivamente. La normativa oggi vigente in Italia (legge Merloni) ammette la trattativa privata esclusivamente per i lavori sotto i 100mila euro (fino a 300 mila in casi eccezionali) o per opere urgenti dovute a calamità. Inoltre, il TU istituisce il doppio canale per gli arbitrati: liberi, nei quali le parti possono scegliere tutto il collegio, oppure gestiti dalla Camera arbitrale la quale designa il presidente. Per quelli liberi si prevede che le tariffe siano aggiornate con un futuro decreto; per il secondo tipo valgono le tariffe moralizzatrici stabilite nel 2000. Il Testo unico disciplina l’Accordo quadro, un istituto introdotto dall’Unione europea. É un contratto di contenuto variabile stipulato tra gli imprenditori e la stazione appaltante, della durata anche di quattro anni durante i quali non si ricorre agli appalti. Il nuovo testo introduce l’Appalto integrato che consente di riunire in un unico appalto la progettazione e l’esecuzione dei lavori e di ribassare anche sulla quota relativa alla progettazione. Infine, viene elevata da 100mila a 154mila euro la soglia entro la quale si può procedere all’affidamento dei progetti senza gara. Questa soglia, fino al 2002, era fissata a 40mila euro. La bozza presentata sarà ora sottoposta alla verifica politica sui contenuti. Ricordiamo che la scadenza del recepimento è fissata al 31 gennaio 2006.
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