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LAVORI PUBBLICI

Tav Torino-Lione: inizio dei lavori solo dopo la Via

di Roberta Dragone

Il Governo ribadisce: l’opera sarà comunque realizzata

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13/12/2005 – La realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione avrà inizio solo dopo il termine della necessaria valutazione d’impatto ambientale. Si tratta dell’accordo raggiunto tra Governo e amministrazioni locali nella riunione di sabato 10 dicembre, convocata dopo i disordini della scorsa settimana in Val di Susa. Sino a quel momento il cantiere per la realizzazione del tunnel di Venaus sarà sotto sequestro. Ma – sottolinea il Governo – il rinvio dei lavori non implica uno stop alla realizzazione dell’opera. Gli scavi riprenderanno non appena una nuova verifica di impatto ambientale avrà garantito la sicurezza dei cittadini. Il timore più grande degli abitanti della Val di Susa è infatti l’operazione di rimozione di tonnellate di amianto e uranio che il cantiere comporterebbe. Si procederà comunque, ma nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza. Cinque sono i punti dell’accordo raggiunto tra Governo, rappresentanti della Val di Susa e degli enti locali. Oltre il rinvio dei lavori sino ad una nuova valutazione ambientale, l’intesa è stata raggiunta su altri quattro punti: - istituzionalizzazione di un Tavolo di confronto a Palazzo Chigi, integrato rispetto all’attuale ed esteso al rappresentante del Coordinatore della Commissione Europea e alla Gronda di Torino; - potenziamento dell’Osservatorio sull’opera, esteso ai ministeri della Salute, dell’Ambiente e delle Politiche Comunitarie, aperto agli esperti delle diverse competenze e affidato alla responsabilità di una personalità di alto prestigio e di riconosciuta competenza professionale, per approfondire tutti gli aspetti di carattere ambientale, sanitario ed economico, e per dare risposta alle preoccupazioni espresse dagli abitanti della Valle di Susa; - riconoscimento e rispetto del sito già identificato; - consegna del cantiere alla Ltf, società che si occuperà della costruzione dell’opera. Soddisfatti della proposta il presidente della Regione Piemonte Mercedes Presso, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta; ancora scettici invece i sindaci della Valle, per i quali la proposta apre al dialogo, ma non soddisfa.

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