Carrello 0
Venezia: abbattimento delle barriere architettoniche
ARCHITETTURA

Venezia: abbattimento delle barriere architettoniche

di Roberta Dragone
Commenti 4270

Il progetto scelto per la rampa provvisoria per disabili

Commenti 4270
24/01/2006 – L’amministrazione comunale di Venezia bandiva a maggio scorso - in collaborazione con la Direzione Generale Architettura ed Arti Contemporanee (DARC) e l’Università IUAV - un concorso di idee per la realizzazione di una rampa provvisoria per disabili da collocare su un ponte di Venezia nel Centro Storico in occasione della Venice Marathon. L’intento del Comune è stato favorire una cultura dell’accessibilità, cercando di creare momenti di dibattito e approfondimento sul tema del superamento delle barriere architettoniche. Il progetto vincitore, scelto ad ottobre scorso tra una rosa di 12 finalisti under 35, porta la firma del gruppo di progettazione composto da nuvolaB + ACME. Una struttura metallica rivestita in legno e poggiante su 1600 sacchi di sabbia ha colpito la commissione giudicatrice per l’approccio innovativo, che consente un utilizzo anche non necessariamente legato ai disabili, e l’integrazione con le architetture e gli spazi urbani esistenti. Obiettivo iniziale dell’amministrazione comunale era realizzare tutti i dodici progetti selezionati per altrettanti ponti della Venicemarathon: “La sfida – spiegava il responsabile dell’Ufficio Eba (Eliminazione Barriere Architettoniche) Franco Gazzarri - è consistita nell’ideazione di strutture architettoniche leggere, autonome rispetto ai ponti che possano consentire il facile superamento della barriera, ma allo stesso tempo diventare elemento di arredo urbano”. Tuttavia il Comune ha successivamente comunicato che non sarebbe stato possibile realizzare i suddetti progetti a causa dell’eccessivo impegno finanziario, che avrebbe superato il budget indicato. La rampa disegnata dal gruppo nuvolaB-ACME è costituita da un’unica trave reticolare rivestita in legno color antracite, ed è sostenuta da sacchi di zavorramento in poliestere arancione, che possono essere facilmente riempiti sia con sabbia che con acqua. L’originalità del progetto consiste nella possibilità di trasformare senza difficoltà ciascun sacco in una seduta, chaise longue o in un elemento di gioco.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Lucernari e cupole per illuminare dall'alto, quali usi nei tuoi progetti? Partecipa