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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici, il testo unico in Consiglio dei Ministri

di Rossella Calabrese

Apertura al mercato e sviluppo della concorrenza in tutti i settori

Vedi Aggiornamento del 16/01/2006
03/01/2006 - Nel Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2005 è stato avviato l’esame dello schema di decreto legislativo in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, per l’attuazione delle direttive 2004/17 e 2004/18. Il Governo – si legge nel comunicato stampa - ha stabilito i princìpi ai quali la normativa sarà ispirata: - semplificazione, riduzione dei tempi, massima flessibilità degli strumenti giuridici; - apertura al mercato, favorendo lo sviluppo della concorrenza in tutti i settori ed incentivando la ripresa degli investimenti pubblici quale volano per l’economia; - recepimento in un unico testo normativo sia della direttiva 2004/18 che della direttiva 2004/17, nonché della disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture, che si collocano sotto soglia; - individuazione di un nucleo di principi e disposizioni comuni a tutti i predetti contratti pubblici (sopra e sotto soglia), sia nei settori ordinari sia nei settori speciali; - garanzia di massima trasparenza nella regolamentazione della attività delle stazioni appaltanti, anche attraverso la previsione di opportune misure organizzative; - omogeneizzazione della disciplina relativa alla fase del contenzioso nel settore degli appalti; - redazione di un vero e proprio codice degli appalti, coerentemente con i principi generali in materia di codificazione fissati dalla legislazione vigente, al fine di consentire l’assestamento, anche sotto il profilo scientifico, della materia e di individuare i profili generali specifici della materia stessa sotto l’aspetto ermeneutico. Dopo le consultazioni con le categorie interessate tenutesi nelle scorse settimane, il Governo accelera sul “Codice De Lise” ma appare difficile che si possa giungere alla conclusione entro il 31 gennaio 2006, data entro la quale le direttive europee dovrebbero essere recepite. Nei prossimi giorni il testo passerà all’esame delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni-autonomie locali per i pareri.
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