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NORMATIVA

Testi unici Ambiente; parere negativo delle Regioni

di Rossella Calabrese

Bocciatura totale sia nel merito delle disposizioni del decreto sia per il metodo utilizzato dal Governo

Vedi Aggiornamento del 04/04/2006
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30/01/2006 - A conferma delle posizioni assunte nei mesi scorsi, le Regioni ribadiscono la loro netta contrarietà al Testo unico in materia ambientale. In una nota diffusa il 26 gennaio scorso si legge che, in sede di Conferenza Stato-Regioni, è stato espresso parere negativo sullo schema di decreto legislativo attuativo della Legge 308/2004, sia nel merito sia per il metodo. Ripercorrendo le recenti fasi dell’iter di approvazione del provvedimento, viene sottolineato che nella seduta della Conferenza Unificata del 15 dicembre le Regioni avevano richiesto il rinvio dell’espressione del parere, per avere il tempo di analizzare in modo approfondito il testo; il Governo però, non tenendo conto della richiesta, ha proseguito nell’iter di approvazione. Infatti, con una lettera dell’11 gennaio 2006, la Presidenza del Senato autorizzava le Commissioni parlamentari a concludere i propri lavori, anche in assenza del parere della Conferenza unificata Stato-Regioni. Le Regioni avvertono dell’impatto drammatico sul corpus normativo delle Regioni che il Testo unico avrebbe, qualora fosse approvato, a causa data dell’incompatibilità con le norme regionali vigenti e dell’assenza di norme transitorie e di salvaguardia. Sono inoltre evidenti – secondo le Regioni - i profili di incostituzionalità dello schema di decreto, aggravati dalle modifiche nella parte relativa alla difesa del suolo, nella quale, a fronte dell’indicazione data Commissioni di Camera e Senato di riconoscere il ruolo istituzionale delle Regioni, sono stati definiti gli ambiti territoriali delle otto nuove Autorità di bacino distrettuale, senza nessun coinvolgimento delle Regioni, anzi disponendo la soppressione pressoché immediata, entro fine aprile, delle attuali Autorità di Bacino. Viene ricordato infine l’appello indirizzato alle più alte cariche dello Stato e che vede come prima firmataria il Premio Nobel Rita Levi Montalcini. L’appello è stato sottoscritto da numerosi esponenti del mondo accademico e scientifico che chiedono, insieme alle associazioni ambientaliste, che il provvedimento non venga approvato. NORME IN MATERIA AMBIENTALE (Schema di decreto legislativo)

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