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ARCHITETTURA

Sardegna, ddl per la tutela della qualità architettonica

di Rossella Calabrese

Opere d’arte negli edifici pubblici, più spazio ai giovani professionisti

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08/02/2006 - È stato approvato il 24 gennaio scorso dalla Giunta regionale sarda un disegno di legge che ha tra i suoi obiettivi la promozione della qualità architettonica negli edifici pubblici. Il ddl recepisce la direttiva comunitaria 2004/18/CE sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, inserendosi nel nuovo quadro costituzionale che, dopo la riforma del titolo V, attribuisce alle Regioni un ruolo più incisivo nella formazione e nell’attuazione del diritto comunitario. Il testo affronta tutte le fasi dell’appalto: dalla programmazione triennale dei lavori pubblici, al finanziamento, alla progettazione, alle procedure di gara, fino all’esecuzione e ai collaudi. Particolarmente innovativa è la parte che riguarda la progettazione e la qualità dell’opera pubblica. La Regione promuove e tutela la qualità dell’ideazione e della realizzazione architettonica, cui riconosce particolare rilevanza pubblica; a tal fine le Amministrazioni pubbliche devono perseguire: la bellezza e la qualità architettonica del progetto e delle opere, anche con riferimento agli interventi di riqualificazione; il ricorso ai concorsi di idee o di progettazione per gli interventi nuovi e di recupero; l’ideazione e la progettazione di opere di rilevante interesse architettonico. Per tutelare il valore culturale e storico del patrimonio edilizio ed architettonico, una norma prevede l’utilizzo dei materiali tradizionali della zona. È previsto l’inserimento di opere d’arte negli edifici pubblici nuovi o da ristrutturare. L’attività di progettazione deve essere svolta prevalentemente all’interno dell’Amministrazione; nell’ipotesi di incarichi esterni, il DDL richiama al rispetto dei principi comunitari anche per gli affidamenti di limitato importo per i quali non sussiste l’obbligo delle gare ad evidenza pubblica. Una disposizione valorizza i giovani professionisti.

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