Carrello 0
NORMATIVA

Lombardia: guida alla certificazione energetica

di Roberta Dragone
Commenti 26007

La procedura operativa del Tavolo Energia & Ambiente

Vedi Aggiornamento del 16/07/2007
Commenti 26007
17/02/2006 – La Provincia di Milano disciplina modalità e criteri per la certificazione energetica degli edifici. Si tratta di una procedura operativa – elaborata in collaborazione con il Dipartimento Best del Politecnico di Milano – la cui diffusione è tra gli obiettivi del “Tavolo Energia & Ambiente”. Il Tavolo è stato istituito a gennaio 2005 da 17 comuni lombardi allo scopo di diffondere la cultura dell’efficienza energetica e di ridurre l’impatto ambientale dovuto alle emissioni legate alla climatizzazione invernale ed alla produzione di acqua calda ad usi sanitari. In attesa dei decreti attuativi del decreto legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, recante “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” (vedi notizia precedente sull’argomento), la Provincia di Milano fornisce uno schema di certificazione edilizia la cui applicazione sarà facoltativa sino alla emanazione delle norme nazionali o regionali in attuazione della Direttiva 200/91/CE e del dlgs 192/2005 (quest’ultimo prevede la possibilità per le regioni e le province autonome di recepire autonomamente i contenuti della direttiva 2001/91/CE). La premessa alla procedura operativa spiega che la legge n. 26 del 12 dicembre 2003 della Regione Lombardia stabilisce che tra le funzioni dei Comuni ci sia anche quella di “[…] rilasciare la certificazione energetica degli edifici civili di cui all’articolo 30 della legge 10/91 […]”. La Regione si assume la funzione di “[…] disciplinare le modalità e i criteri per certificare l’efficienza energetica degli edifici”. La Legge regionale 39/2004 impegna inoltre i Comuni a modificare i regolamenti edilizi riducendo le dispersioni di calore degli edifici di almeno il 25% rispetto ai limiti prescritti dal decreto interministeriale del 30 luglio 1986. Alcuni Comuni della Lombardia hanno infatti adottato regolamenti edilizi che rendono obbligatoria la certificazione energetica. Senza quest’ultima non si può ottenere il certificato di agibilità. Per questi comuni la procedura proposta sarà applicabile in regime transitorio fino alla emanazione dei decreti attuativi della Direttiva 2002/91/CE e del dlgs 192/2005 recanti criteri, metodologie di calcolo e requisiti della prestazione energetica. Per tutti gli altri sarà facoltativa, almeno sino a che l’obbligo non sarà diventato operativo a livello nazionale con l’emanazione dei decreti attuativi.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Cosa è cambiato con il decreto SCIA 2? Rispondi al quiz! Partecipa