Carrello 0
NORMATIVA

Palermo, arriva il documento d’identità del fabbricato

di Rossella Calabrese
Commenti 5211

Obbligatorio per i nuovi edifici; da aggiornare ogni 10 anni

Vedi Aggiornamento del 22/05/2008
Commenti 5211
09/02/2006 - Con la delibera di giunta n. 614 del 29 dicembre 2005, il Comune di Palermo ha istituito il Documento Identificativo dell’Efficienza del Fabbricato (DIEF). Il Dief sarà obbligatorio per le nuove costruzioni e per quelle esistenti ma in condizioni critiche, e facoltativo per tutte le altre. Dovrà contenere indicazioni su: tipologia dell’edificio, strutture di fondazione e di elevazione, anno di costruzione, certificazioni statiche o sismiche, eventuale natura di fessure o lesioni. Dovranno inoltre essere riportate planimetrie e grafici descrittivi delle caratteristiche dell'immobile, una relazione geologica sul sottosuolo, gli interventi di messa in sicurezza, un giudizio sintetico sull'eventuale stato di degrado e una dichiarazione di efficienza del fabbricato firmata da un tecnico abilitato. Il documento andrà aggiornato ogni 10 anni e depositato presso la Protezione civile dai proprietari o dai responsabili del condominio. L’iniziativa del Comune rischia però di essere oggetto di ricorso perché potrebbe sovrapporsi ad una analoga proposta presentata nel marzo 2005 e in attesa di esame da parte dell’Assemblea regionale siciliana. Se la proposta di legge di livello regionale dovesse essere approvata, avrebbe la priorità rispetto a quella comunale. Il fascicolo del fabbricato è già stato introdotto dalle Regioni Lazio e Campania; in quest’ultima Regione però l’iniziativa è stata censurata dalla Corte Costituzionale con la motivazione che non si possono delegare al privato cittadino verifiche e controlli sui fabbricati di competenza della pubblica amministrazione.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa