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NORMATIVA

TU ambiente: l’iter si avvia alla conclusione

di Rossella Calabrese
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Pareri favorevoli con condizioni dalle Commissioni ambiente di Camera e Senato; ancora critiche le Regioni

Vedi Aggiornamento del 13/02/2006
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03/02/2006 - Nella seduta del 31 gennaio scorso, la Commissione Ambiente della Camera ha dato il via libera definitivo allo schema di decreto legislativo recante Norme in materia ambientale. Il parere favorevole è subordinato ad alcune condizioni come quella di inserire un rinvio esplicito a norme regionali in materia di gare per l'affidamento dei servizi pubblici locali. La Commissione ha richiesto, inoltre, che sia previsto il parere della Conferenza Stato-Regioni sulla tariffa del servizio idrico integrato. Tra le osservazioni, la Commissione ritiene opportuna l’introduzione, con una norma successiva, di un elenco tassativo dei piani o programmi sottoposti a VAS; il passaggio dei componenti delle attuali commissioni tecnico-consultive in materia di VIA, oggi operanti, alla nuova Commissione unica prevista dal nuovo Testo; l’inserimento di riferimenti espliciti alle norme sulla finanza di progetto nella parte relativa alle modalità di affidamento del servizio idrico integrato, al fine di favorire gli investimenti privati sulla rete idrica; l’esplicitazione delle modalità operative della neo-istituita Direzione Generale per il danno ambientale. Fermamente contrari al parere favorevole e al Decreto legislativo in generale, i rappresentanti dei partiti di opposizione. Illustrando i contenuti della loro proposta alternativa di parere, i parlamentari del centro-sinistra hanno nuovamente denunciato il preoccupante arretramento dei livelli di tutela ambientale che il testo produrrà; l’eccesso di delega e i profili di incostituzionalità del testo, caratterizzato da una logica centralistica e peggiore, rispetto alla prima versione, riguardo alla normativa sulla difesa del suolo. Sono state ricordate le critiche al provvedimento espresse a tutti i livelli, la decisione del Governo di andare avanti in assenza del parere della Conferenza unificata, le preoccupazioni espresse dalle le regioni sull'impatto drammatico che lo schema di decreto legislativo provocherà sul corpus normativo vigente e le inascoltate richieste di sospensione dell'iter del provvedimento avanzate dalle associazioni ambientaliste e da numerosi esponenti della comunità scientifica. Al momento della votazione del parere favorevole, le opposizioni hanno abbandonato l’aula. Anche la Commissione Ambiente del Senato ha emanato parere favorevole con osservazioni e condizioni sullo schema di Testo unico in materia ambientale. Le Regioni hanno invece diffuso un'analisi fortemente critica del testo di legge in esame, denunciando che esso: - contrasta con diverse direttive comunitarie - viola, per eccesso di delega, la stessa legge delega 308/2004; - stravolge l’assetto delle competenze definite dall’art.117 e 118 della Costituzione e dal decreto legislativo 112/1998 consolidate da numerose pronunce della Corte Costituzionale. Il documento evidenzia i punti di criticità dello schema di decreto, la sua spiccata tendenza neocentralista, la moltiplicazione di funzioni e piani e l’allontanamento dalla disciplina europea. Ora il Testo tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. NORME IN MATERIA AMBIENTALE (Schema di decreto legislativo)
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