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NORMATIVA

Impianti fotovoltaici: erogazione tariffe incentivanti

di Roberta Dragone

Le novità introdotte dalla delibera emessa il 24 febbraio 2006 dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

Vedi Aggiornamento del 20/11/2006
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14/03/2006 – Giungono nuove modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici. In seguito alla pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale 06/02/2006 recante i “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha emesso il 24 febbraio scorso la delibera n. 40/06 recante modifiche alla delibera 188/05. Ricordiamo che il DM 06/02/2006, elaborato dal Ministero delle Attività produttive di concerto con il Ministero dell’Ambiente, apporta alcune modifiche al Decreto 28 luglio 2005 (entrato in vigore a settembre 2005), con cui è stato introdotto in Italia il cosiddetto “conto energia”. Si tratta del sistema di incentivazioni che promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; il contributo non è assegnato all’installazione dell’impianto, bensì all’energia prodotta dai pannelli solari. Questa viene poi venduta dai proprietari dei pannelli solari alla rete elettrica nazionale. Tra le maggiori novità introdotte dal nuovo decreto: - l’innalzamento della potenza incentivabile, che passa da 100 a 500 MW; - un incremento del 10% della tariffa incentivante per impianti integrati in edifici di nuova costruzione, a condizione che il proprietario dell’impianto rilasci una dichiarazione che attesti il rispetto delle condizioni precisate nella domanda allegata alla Delibera 40/2006; - la riammissione del moduli fotovoltaici a film sottile (pannelli flessibili che hanno un costo notevolmente inferiore rispetto ai pannelli fotovoltaici tradizionali); - le variazioni dei termini di presentazione delle domande: nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre, dal 1° all’ultimo giorno del mese, - servizio di scambio sul posto (delibera 28/2006) o cessione dell’energia alla rete per gli impianti da 1 a 20 kW . Nel primo caso l’energia incentivata è quella prodotta e consumata sul posto dall’utenza collegata direttamente all’impianto: il saldo viene fatto a fine anno e l’eventuale produzione in eccesso è considerata un credito per l’anno successivo. Nel secondo caso, cessione dell’energia in rete, l’energia incentivata è tutta quella prodotta, che può anche essere: - immessa tutta nella rete del distributore - utilizzata tutta o in parte in loco, solo nel momento che viene prodotta (non può essere prelevata dalla rete in tempi successivi, perché in tal caso deve essere pagata al distributore come un normale prelievo dalla rete), mentre la parte eccedente i consumi viene immessa nella rete. “Anche i soggetti che hanno presentato domanda (1-20 kW) prima dell’entrata in vigore del DM 6.2.2006 – spiega il Grtn - possono passare, se l’impianto fotovoltaico non è ancora in esercizio, dal servizio di scambio sul posto alla cessione dell’energia in rete, facendolo presente al distributore e al GRTN al momento della richiesta di connessione alla rete o integrando tale richiesta se già presentata”. In allegato è disponibile un documento pubblicato dal Grtn che illustra le maggiori novità introdotte dalla delibera 40/2006.

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