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RISPARMIO ENERGETICO

Abitare sostenibile in Europa: proseguono i lavori

di Roberta Dragone

Gli edifici ecologici previsti nelle città italiane nell’ambito del progetto She. Matera per il progetto pilota al Sud

Vedi Aggiornamento del 05/08/2010
21/04/2006 – Proseguono con successo i lavori previsti nelle città italiane nell’ambito del progetto “She, Sustainable Housing in Europe” (Abitare sostenibile in Europa). Treviso, Brescia, Pesaro, Bologna, Teramo le città coinvolte in Italia per la realizzazione di progetti dimostrativi di edilizia sostenibile sociale. Nella città di Matera sarà invece realizzato il progetto pilota di bioarchitettura e bioedilizia per il Mezzogiorno. Finanziato dalla Commissione Europea e coordinato da Federabitazione Europe, il progetto She è stato avviato a marzo del 2003. E avrà termine a febbraio del 2008. Scopo del progetto è dimostrare la reale fattibilità di un’edilizia sostenibile nella prassi comune, definendo al tempo stesso linee guida e procedure metodologiche per la realizzazione di insediamenti ecologici, sulla base dell’esperienza acquisita. A tal fine è prevista la realizzazione di progetti pilota di edilizia residenziale sociale (oltre 700 alloggi) in 4 differenti nazioni europee (Danimarca, Francia, Italia e Portogallo). I cantieri dei progetti “dimostrativi”sono ormai avviati in tutte le città coinvolte. A Teramo è in corso di realizzazione un condominio di 60 eco-appartamenti, progettato dal consorzio Cci-Casa. A Mazzano, in provincia di Brescia, saranno costruiti 40 nuovi alloggi su una superficie di 13.855 metri quadrati nella zona di cascina San Zeno. Il progetto sarà realizzato da Consedi, il Consorzio bresciano per l'edilizia economico popolare. Altri 12 eco-appartamenti saranno realizzati a Bologna da Copalc, Consorzio Provinciale Abitazioni Lavoratori Cristiani. Entro la fine del 2006 sorgeranno a Pesaro, nella zona di Villa Fastigi, 333 alloggi eco-sostenbili di edilizia popolare con metrature che andranno dai 50 ai 90 mq. A realizzarli sarà il Consorzio di cooperative Copes. Preganziol (Treviso) A Preganziol, in provincia di Treviso, sono iniziati un anno fa i lavori di costruzione del “Villaggio Ecologico” di via Baratta vecchia; un vero e proprio villaggio ecologico pensato dal Consorzio di Federabitazione – Confcooperative (Coipes Coop. S.p.A) con sede a Mestre (Ve). Il villaggio è stato progettato dall’arch. Masud Esmaillou, docente di progettazione all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. “Per riscaldare e raffrescare gli appartamenti – spiega l’arch. Pilotto del Consorzio Coipes - sarà utilizzato un sistema a pannelli radianti, posto sotto l’intonaco del soffitto, che sfrutterà parzialmente anche la geotermia, cioè la temperatura costante del sottosuolo (circa 15°C tutto l’anno, e quindi calda in inverno e fresca d’estate) integrando anche l’utilizzo della caldaia a condensazione e dei pannelli solari. Un apposito studio del vento ha determinato la disposizione dei camini, al fine di poter creare un ricambio d’aria all’interno degli alloggi, mentre a nord verranno collocate le «torri del vento» soprattutto per evacuare l’aria calda che verrà a formarsi in estate nei vani scala. Anche gli intonaci, a base di calce, impiegate non presenteranno alcun elemento di origine tossica”. La riqualificazione del corso d’acqua sul lato ovest del lotto e la realizzazione di un parco acquatico consentirà non solo ossigenazione all’acqua, ma eviterà anche l’esondazione dei periodi di piena. Secondo la simulazione virtuale effettuata dall’Inbar (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), il villaggio consentirà un risparmio energetico del 40%. Grazie al riutilizzo delle acque grigie e piovane che verranno fitodepurate, risparmierà infatti circa 10.000 mc di acqua potabile all’anno. Il risparmio sarà anche sul riscaldamento: saranno i pannelli solari a contribuire al riscaldamento dell’acqua per l’impianto idro-termo-sanitario. Le murature si stanno inoltre realizzando con blocchi in fibra legno-cemento mineralizzati, con alta capacità termica, tale da ridurre al minimo il raffreddamento degli ambienti in inverno ed evitare stanze calde in estate. “Attualmente – spiega l’arch. Pilotto - i lavori sono allo stato del grezzo avanzato. I sei corpi di fabbrica presentano una particolare forma curva, tale da impedire l’ombra portata sull’edificio opposto, con la disposizione dei fabbricati che sistema le zone giorno verso sud, per “catturare” quanta più luce solare possibile, mentre la zona notte è orientata verso nord. Il corpo di fabbrica più sviluppato ha già visto la posa della copertura, delle tramezzature interne, nonché del posizionamento degli impianti, mentre l’ultimo vede la realizzazione dell’ultimo solaio”. La fine dei lavori è prevista entro la primavera del 2007; dopo inizierà la fase del monitoraggio energetico, che terrà sotto costante controllo i consumi elettrici, idrici e le variazioni termiche dell’involucro edilizio. Il villaggio ecologico di Preganziol ha ottenuto il riconoscimento “Next Energy Award” , premio dedicato ai temi dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, organizzato da Next Energy 2006, il salone svoltosi dal 28 febbraio al 4 marzo presso il nuovo polo fieristico di Rho Pero. Il riconoscimento, promosso dal Ministero dell’ambiente e dal Kyoto Club, ha lo scopo di premiare i progetti all’avanguardia che si siano distinti per carattere innovativo e riduzione dei consumi energetici. Il progetto commissionato da COIPES è stato scelto tra tutti quelli presentati nella categoria “Edifici in via di realizzazione” da una giuria internazionale presieduta dal direttore generale del Ministero Ambiente e Tutela del territorio Corrado Clini. Il progetto pilota di Matera nel Mezzogiorno Il progetto pilota di bioarchitettura e bioedilizia nel Mezzogiorno sarà realizzato a Matera dal Consorzio Cogecoop, insieme a Federabitazione Confcooperative Basilicata. Qui gli alloggi eco-sostenibili saranno 200. Il rispetto dei criteri ecocompatibili avverrà attraverso l’utilizzo di materiale locali, a cominciare dal tufo; un materiale povero ma evocativo della grande costruzione dei Rioni Sassi e soprattutto dotato di una elevata inerzia termica. “Il primo compito che ci assumiamo – spiega il presidente Federabitazione Basilicata - sarà quello di coinvolgere e lavorare con i nostri soci su un nuova funzione del bene casa, che ci rifiutiamo di considerare come una semplice categoria edilizia. Ciò richiede un riorientamento mentale, poiché al centro della nostra attenzione non è più l’oggetto–casa in sè, ma l’insieme di funzioni che essa svolge in termini di benessere, di confort abitativo in rapporto armonico con il tessuto insediativo e sociale in cui ricade”. Il progetto si articola in tre distinte linee di intervento: una prima riguardante il miglioramento organizzativo e gestionale della struttura di riferimento; una seconda interessante la realizzazione di un intervento edilizio con caratteristiche di ecosostenibilità; una terza comprendente l’organizzazione di servizi integrati all’abitare secondo un sistema a rete e un modello di franchising sociale. Per la realizzazione si prevedono complessivamente tre anni. Dodici mesi per la prima linea di intervento; trentasei mesi per la seconda, e diciotto mesi per la terza. Le attività previste dal progetto (centri servizi, consorzi di settore, iniziative formative) saranno supportate dal Consorzio Nazionale CasaQualità, strumento operativo di Federabitazione. www.she.coop
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