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AZIENDE

Tra due anni il prototipo del Ponte di Archimede

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Tecnologia made in Italy nello specchio d’acqua cinese

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31/05/2006 – Due anni e sarà cosa fatta: il prototipo del Ponte di Archimede, tecnologia made in Italy, innovativa alternativa ai ponti tradizionali per il superamento di “stretti d’acqua” vedrà la luce in un posto molto lontano rispetto al luogo della sua ideazione, ossia l’Italia. Il passaggio dall’ipotesi costruttiva alla realtà è il risultato del SIJLAB (Sino – Italian Joint Laboratori of Archimedes Bridge) - giunto alla sua terza sessione d’incontri - nato dall’alleanza tecnico-accademico-culturale tra un gruppo di partners italiani – composto oltre che dalla Ponte di Archimede SpA, presieduta da Elio Matacena, anche dal Politecnico di Milano e dall’Università “Federico II” di Napoli – ed un pool di partners cinese, di cui è capofila l’Istituto di Meccanica dell’Accademia Cinese delle Scienze (CAS), a cui si è aggiunta quest’anno la NSFC (National Sciences Foundation of China). Il SIJLAB è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dal Ministero della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese e dall’Accademia Cinese delle Scienze, nell’ambito del Protocollo di cooperazione scientifico – tecnologica fra l’Italia e la Cina. Il recente incontro, una quattro giorni densa di approfondimenti scientifici, si è svolto a Qiandao Lake City (Città del Lago delle Mille Isole), giacché l’opera riguarderà un collegamento stabile sommerso nello specchio d’acqua cinese. Al meeting hanno preso parte, per l’Italia, i professori Antonio Fiorentino e Federico Mazzolani dell’Università “Federico II” di Napoli ed il professor Federico Perotti del Politecnico di Milano e, sul versante cinese, i professori Li Jiachum, Hong Youshi (direttore dell’Istituto di Meccanica della CAS) e Liang Naigang, nonché una nutrita schiera di ricercatori. Quali osservatori, hanno partecipato il prof. Roberto Coisson, consigliere per la Scienza e la Tecnologia dell’Ambasciata italiana a Pechino; il prof. Ma Jain, rappresentante dell’Ufficio UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) in Cina ed una delegazione indonesiana, composta, fra l’altro, dagli ingegneri Basuki Ribono e Bambang Rumanto, in rappresentanza di un organismo di trasferimento tecnologico governativo e di una società edile privata della Repubblica d’Indonesia. Per il professor Mazzolani, che da quest’anno presiede il Consiglio direttivo del SIJLAB: “Con gli step di finanziamento giusti, conclusasi la progettazione entro il marzo 2007, basterà un anno per la costruzione del prototipo; continuerà, invece, a latere, la ricerca riguardante gli aspetti necessari a sviluppare “Ponti di Archimede” più ampi ed in situazioni ambientali diverse e meno “ideali”. Riproducendo il binomio di ricerca sino – italiano, la parte realizzativi dovrà declinarsi con una joint – venture fra imprese di costruzione italiane (o europee) quali general contractor e imprese cinesi in veste di subcontractor, sì che entrambe le “culture” costruttive possano contribuire alla prima concretizzazione nella storia edilizia mondiale di una tipologia di attraversamento di stretti d’acqua che ne rivoluzionerà il corso.” La presenza della delegazione indonesiana e del rappresentante dell’UNIDO sottolinea l’interesse suscitato in Asia dal “Ponte di Archimede”. L’ingegner Rumanto, capodelegazione, si è fatto interprete di quest’attenzione, dichiarando che il “sogno” nazionale è quello di collegare le due isole maggiori della Nazione, Giava e Sumatra, separate da un braccio di mare di 30 chilometri; più realistica, allo stato degli studi, appare l’ipotesi di creare un collegamento stabile sommerso tra Giava e Bali, distanti fra loro 4 chilometri. Molto importante, inoltre, è stato l’aggancio con i vertici politici locali, nel corso di un incontro ad hoc, a cui ha partecipato, fra gli altri, il Governatore della Contea Chun’an, di cui è capoluogo Qiandao Lake City. Il loro appoggio amministrativo è fondamentale per il passaggio dal momento progettuale a quello costruttivo; il loro interesse rispecchia la volontà di arricchire con un primato tecnologico – quale il primo esemplare di Ponte di Archimede al mondo – un luogo già meta turistica di punta in Cina. La convention si è sviluppata su varie direttrici: i ricercatori cinesi hanno presentato numerosi lavori scientifici, su tematiche cruciali dei tunnel flottanti, quali quelle strutturali riguardo all’impatto di onde e correnti o di terremoti. Entro un anno, la progettazione di massima del prototipo potrà dirsi conclusa e sarà presentata nella prossima riunione del SIJLAB, prevista presso il Politecnico di Milano, nel marzo 2007. “Gli scienziati cinesi – ha sottolineato il prof. Hong - sono fieri che la prima realizzazione al mondo di questa tipologia si attui nel loro Paese, confermando la propensione all’innovazione perseguita dal governo cinese, e di contribuirvi in maniera sostanziale. La joint venture scientifica fra ricercatori italiani e cinesi funziona con grande sintonia e auspico che sia il preludio di uno scambio di ricercatori fra i due atenei italiani e l’Accademia Cinese delle Scienze.” E, mentre il prof. Roberto Coisson ha osservato nella riunione: “un tono molto concreto, che denota che si tratta di un progetto fortemente voluto in sede cinese, giacché è un Paese che dà grande importanza alla sperimentazione tecnologica”, il prof. Fiorentino, capo della delegazione italiana, ha notato “la grande utilità di questa riunione in loco, che ci permette di visionare direttamente l’ambiente in cui l’opera sarà inserita. Solo una struttura flottante sommersa è in grado di non turbare l’armonia di quest’ambiente di rara suggestione e delicatezza, replica tangibile di un’antica pittura cinese su seta, con i suoi picchi emergenti dalle nebbie.” “Ciò fin qui realizzato – secondo il prof. Perotti – dimostra che il SIJLAB, vero crogiuolo di dati, di ricerche e di esperienze progettuali per entrambi i Paesi coinvolti, potrà essere un valido trampolino di lancio per la disseminazione nel mondo della tipologia costruttiva “Ponte di Archimede”.” Ufficio stampa: Annamaria Barbato Ricci – 335/75.73.697

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