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NORMATIVA

Classamento catastale: circolare dell’Agenzia delle Entrate

di Rossella Calabrese

Indicazioni sul classamento degli immobili delle categorie D ed E. La revisione è prevista dalla Finanziaria 2005

Vedi Aggiornamento del 17/04/2007
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19/05/2006 - L’Agenzia del Territorio ha emanato la circolare n. 4 del 16 maggio 2006 per fornire indicazioni sul classamento catastale degli immobili ricompresi nelle categorie D (immobili a destinazione speciale) ed E (immobili a destinazione particolare). Lo scopo è quello di agevolare gli uffici e i professionisti nelle procedure relative all’applicazione dell’art. 1, comma 336, della legge n. 311 del 2004 (legge Finanziaria per il 2005) che prevede la parziale revisione del classamento catastale degli immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione. L’Agenzia precisa i criteri per la corretta individuazione dell’unità immobiliare, cioè del “modulo di base” del catasto edilizio urbano, nonché i criteri operativi per il classamento delle unità. Sono prese in esame alcune fattispecie di rilevante interesse, quali stazioni, fiere, mercati, centri espositivi, centri commerciali, stazioni di distribuzione carburanti, chioschi per bar, edicole. In primo luogo viene chiarita la nozione di “unità immobiliare urbana”, per l’individuazione della quale sono necessari due requisiti essenziali: l'appartenenza allo stesso proprietario e l’autonomia funzionale e reddituale. Per attribuire la categoria speciale o particolare più adatta alle caratteristiche dell’immobile è indispensabile individuare la destinazione funzionale e produttiva; a parità di destinazione, si dovrà poi tenere conto delle specifiche caratteristiche tipologiche, costruttive e dimensionali dell’immobile. Ad esempio, depositi e laboratori possono essere qualificati in categoria C/2 (depositi) e C/3 (laboratori artigianali), oppure in D/1 (opifici), D/7 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale) e D/8 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale). In questi casi, la scelta della categoria dipende anche dalle caratteristiche specifiche e dalla localizzazione (centro urbano, zona industriale o commerciale). I criteri da utilizzare possono essere quindi l’ordinarietà e il fine di lucro. Seguono esempi relativi ad alcune unità immobiliari a destinazione speciale, particolare ed ordinaria. La circolare affronta anche il tema del classamento dei fabbricati strumentali all’attività agricola (categoria D/10): tale categoria va attribuita sulla base della strumentalità e della presenza di caratteristiche tali da non consentire una destinazione diversa da quella per la quale l’immobile è stato edificato. Ricadono nella categoria D/10 anche gli edifici adibiti ad agriturismo: tali immobili possono definirsi strumentali in senso lato, perché l’agriturismo è incluso tra le attività “connesse” al settore agricolo. Infine, - si legge nella circolare - allo scopo di agevolare l’operatività degli uffici, è in corso di elaborazione una raccolta dei principali indirizzi e massime in tema di individuazione dell’unità immobiliare e di attribuzione della categoria. Tale raccolta sarà resa disponibile unitamente ad ulteriori specifici indirizzi operativi.

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