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Toscana: Consulta boccia tre punti della legge urbanistica

Toscana: Consulta boccia tre punti della legge urbanistica

Per lavori in zone a media-elevata sismicità occorrerà l’autorizzazione

Vedi Aggiornamento del 06/03/2007
di Rossella Calabrese
23/05/2006 - Con la sentenza n. 182 del 5 maggio 2006 , la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi tre articoli della legge regionale toscana 1/2005 “Norme per il governo del territorio”. La censura, per contrasto con la normativa fondamentale dello Stato, ha riguardato gli articoli 32 comma 3, 34 comma 3, e 105 comma 3, che concernono i beni paesaggistici e la procedura per l’avvio dei lavori in zone sismiche. Secondo la Corte, la disciplina contenuta nell’articolo 32 contrasta con il Codice dei Beni Culturali (DLgs. 42/2004) perché non prevede che l’eventuale modificazione del regime giuridico dei beni tutelati sia effettuata nell’ambito di un piano paesaggistico elaborato d’intesa tra lo Stato e la Regione. L’articolo 34, invece, attribuisce ai Comuni la facoltà di individuare le aree nelle quali la realizzazione di opere ed interventi può avvenire anche senza autorizzazione. Anche questa previsione contrasta con il Codice Urbani che afferma che l’unitarietà della pianificazione paesaggistica è un valore imprescindibile e non derogabile dal legislatore regionale. Bocciato infine anche l’articolo 105, che prevede che “Per l'inizio dei lavori non è necessaria l'autorizzazione della struttura regionale competente”. La Corte ha ravvisato la violazione dell’art. 94 del Dpr 380/2001 (Testo unico dell’edilizia), secondo il quale “nelle località sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità all'uopo indicate nei decreti di cui all’articolo 83, non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione”. È questa la censura più rilevante perché gran parte del territorio regionale della Toscana è classificato a media sismicità; di conseguenza, a partire dal 5 maggio scorso, tutti i progetti relativi ai Comuni situati in zona 2 devono essere preventivamente autorizzati.
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