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RISPARMIO ENERGETICO

Bologna: i dettagli del progetto dimostrativo ecosostenibile

di

Comfort abitativo secondo criteri biocompatibili: l’obiettivo del progetto “She, Sustainable Housing in Europe”

Vedi Aggiornamento del 12/02/2009
16/05/2006 – Ad Ozzano, in provincia di Bologna, proseguono i lavori per la realizzazione di alloggi ecosostenibili. Si tratta dell’intervento di edilizia residenziale realizzato da Copalc, Consorzio Provinciale Abitazioni Lavoratori Cristiani, nell’ambito del progetto She - Sustainable Housing in Europe (Abitare sostenibile in Europa). Elementi di bioarchitettura e sistemi tecnologici ecosostenibili per realizzare un luogo edificato che assicuri il miglior comfort abitativo ed un’elevata qualità della vivibilità, secondo criteri biocompatibili, a vantaggio dell'ambiente in generale e degli occupanti in particolare. È quanto si legge nella descrizione del progetto. Impiego di materiali da costruzione ecologici e biocompatibili, sistemi energetici e tecnologici a basso consumo e, per quanto possibile, non inquinanti; ecosostenibilità applicata “indoor” e “outdoor”, e basso impatto ambientale, senza dimenticare l’accessibilità dei costi di costruzione, dei successivi costi di gestione, nonché la facilità della gestione stessa. Il complesso presenta una volumetria sobria, compatta, articolata in due corpi pressoché uguali, con le pareti finestrate aperte ad Est e ad Ovest, leggermente sfalsati l’uno rispetto all'altro quanto basta per illuminare il vano scala e per assecondare il disegno del Piano Particolareggiato. Ciascuno dei tre piani comprende due alloggi, rispettivamente di mq. 79,47 e di mq. 66,87 di Superficie Utile. Il piano interrato destinato alle autorimesse è stato ridotto alle dimensioni funzionali minime, al fine di minimizzare la quantità di superfici impermeabili e perciò le cantine sono state portate al piano degli alloggi, rese accessibili attraverso i rispettivi balconi. I materiali Le dimensioni dell'edificio consentono di realizzare tutte le strutture verticali in elevazione in laterizio, comprese quelle perimetrali che saranno in monoblocco di termolaterizio di forte spessore, e grande massa, con intonaco interno in grassello di calce traspirante, antimuffa e antibatterico naturale, che offre elevata sensazione di benessere, duratura nel tempo. L'intonaco di rivestimento esterno sarà di colore chiaro, ad evitare l’accumulo dell’irraggiamento solare estivo. I solai saranno in laterocemento e le pareti divisorie, in termolaterizio di spessore elevato, consentiranno un elevato isolamento acustico fra i vari ambienti nonché un adeguato isolamento termico, permettendo anche un uso discontinuo dei locali, con possibilità di ridurre il riscaldamento in quelli non occupati, con sensibili risparmi di gestione, senza creare problemi di regolazione delle condizioni interne, favorendo la messa a regime degli impianti e conservando l’energia accumulata. La struttura adottata andrà a costituire una massa efficace, usata come attenuatore delle variabili condizioni climatiche esterne e come accumulatore delle energie interne. Il giusto valore di umidità all’interno dei locali, sarà garantito attraverso la traspirabilità, per quanto riguarda le strutture verticali esterne e dalla capacità di accumulo, proprio di tutte le altre, quando l'ambiente fosse troppo secco. Dotazione impiantistica L’edificio sarà dotato di un sistema integrato di impianti tecnologici, in grado di rendere autonoma la gestione delle singole unità immobiliari, con contacalorie ai piani. L’impianto, nei due immobili dei lotti "1a" e "2a", sarà suddiviso quanto a distribuzione mentre, allo stato attuale, si ipotizza di installare una Centrale Termica comune. La centrale termica, con caldaie a condensazione di bassa potenza e accumulo termico tampone, sarà prevista con due partenze separate per i singoli edifici. La presenza sulla copertura di pannelli solari ad alto rendimento farà sì che il riscaldamento sia integrato nel periodo invernale con tale energia rinnovabile. L’uso di sistemi a bassa temperatura e fotovoltaici favorirà questa integrazione dell’energia accumulata in batterie ed il suo riutilizzo in corrente continua, con alti rendimenti, nel periodo notturno per l’illuminazione permanente e di emergenza delle zone perimetrali e delle zone comuni (giardino, scale), per il funzionamento dell'impianto di irrigazione e di estrazione dell'aria. I sanitari e le rubinetterie saranno di specifico tipo a basso consumo d’acqua, facilmente pulibili. Particolare attenzione sarà posta verso l’attenuazione dei campi elettrici ed elettromagnetici, adottando un disgiuntore con isolamento galvanico per ogni linea elettrica di testaletto, ottimizzando la distribuzioni a stella ed utilizzando interruttori di zona, circuiti differenziati, messa a terra delle masse metalliche di fondazione, posizionamento oculato di prese, interruttori, quadri e montanti elettriche, curando il posizionamento delle antenne centralizzate. Un’ulteriore precauzione messa in atto è costituita dall'impiego di sensori di gas negli ambienti di cottura, agenti su elettrovalvole esterne, per la chiusura della tubazione in casi di fuoriuscite accidentali. Infine tutte le acque piovane dei coperti saranno raccolte in una vasca per consentirne l'uso irriguo. Contenimento dei consumi energetici L’elemento di maggior rilevanza riguardante il contenimento dei consumi energetici, ed insieme il livello di comfort ambientale, è costituito dalla muratura esterna. Infatti questa risulta composta da un monoblocco di termolaterizio (con micropori ottenuti inserendo farina di legno nell’impasto) che garantisce elevata traspirabilità e coibenza. Il valore di trasmittanza finale sarà inferiore del 50% (0,444W/mq) rispetto a quanto richiesto dalla Legge 10/91 e la massa (400 kg/mq) maggiore del 33% del valore minimo indicato nel R.V. 6.3 c.5.7. della Delibera della Giunta Regionale 16 gennaio 2001, n. 21, aumentando considerevolmente l’effetto di smorzamento delle variazioni esterne e il riscaldamento degli strati esterni durante i periodi di soleggiamento, mantenendo inoltre la struttura asciutta attraverso l’evaporazione dell’umidità migrata dall’interno. L’autonomia gestionale ed economica delle singole unità immobiliari, sarà garantita anche dalla stesura di uno strato di massetto coibente sui solai a tutti i piani, evitando le dispersioni di calore verso i piani sovrastanti ed aumentando l’autonomia gestionale delle singole unità immobiliari. Mediante speciali elementi fissi posti all'esterno, le finestrature esposte ad Ovest saranno protette dai bassi raggi solari serali e con esse gli ambienti e parte dei muri saranno mantenuti in ombra. I cosiddetti sistemi attivi saranno costituiti principalmente da: - pannelli solari in copertura, utilizzati come già detto per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento; - pompa di calore ad alto rendimento, funzionante solo con temperature ambiente superiori a 20°; - cellule fotovoltaiche per la trasformazione dei raggi solari in energia elettrica, collegate ad un accumulo di batterie, ad una rete di corrente continua per luci di sicurezza, lampioni e apparecchiature tecnologiche varie. Vedi relazione descrittiva in allegato alla notizia Per maggiori informazioni
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