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Codice Appalti: rinviate al 1° febbraio 2007 alcune norme

di Rossella Calabrese

Il rinvio è contenuto nel “milleproroghe” approvato dal Senato. In preparazione anche un decreto correttivo

Vedi Aggiornamento del 19/01/2007
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30/06/2006 – Entra in vigore domani 1° luglio il nuovo Codice degli Appalti , ma non in tutte le sue parti. L’entrata in vigore di alcuni istituti è stata infatti rinviata di sette mesi, con un emendamento del Governo alla legge di conversione del DL 173/2006 (detto milleproroghe), che il Senato ha approvato due giorni fa con voto di fiducia. L’art. 1-octies dell’emendamento dispone lo slittamento al 1° febbraio 2007 delle norme del Codice relative a: - centrali di committenza (art. 33) - divieto di subappalto per l’impresa ausiliaria, in caso di avvalimento (art. 49) - dialogo competitivo (art. 58) - accordo quadro nei settori ordinari (art. 59) - appalto integrato nei settori ordinari (art. 53 commi 2 e 3) - ampliamento della trattativa privata (artt. 56 e 57) È abrogato, tra i criteri per l’aggiudicazione dei contratti, quello relativo alla maggiore entità di lavori e servizi che il general contractor si impegna ad subaffidare a terzi (art. 177, comma 4, lettera f). L’emendamento dispone, inoltre, che nel periodo compreso tra il 1° luglio 2006 (data di entrata in vigore del Codice) e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge (massimo il 12 luglio) varrà tutto il Codice, mentre tra la data di entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe e il 1° febbraio 2007, alle materie per cui è disposta la proroga si applica la normativa previgente (tra cui la legge Merloni e il relativo regolamento). In ogni caso le nuove regole si applicheranno ai bandi pubblicati dopo il 1° luglio. Ma il preannunciato intervento del Ministro Di Pietro sul nuovo testo unico sta seguendo anche la strada di un decreto correttivo : è stato infatti approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, uno schema di decreto che, all’articolo 2, presenta una lunga lista di disposizioni correttive. Sono previste, tra le altre cose, modifiche alla disciplina dei concessionari privati, al meccanismo di controllo delle certificazioni delle SOA da parte dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori pubblici, alle procedure connesse alla VIA, ed è definita la normativa applicabile nel periodo transitorio.

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