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Boston: selezionati i finalisti del concorso “inside::out”
RISULTATI

Boston: selezionati i finalisti del concorso “inside::out”

di Cecilia Di Marzo

In cinque per la trasformazione degli spazi pubblici del BCA

14/06/2006 – La giuria del Concorso per la Trasformazione degli spazi pubblici del Boston Center of Arts (BCA) ha reso noti i progetti finalisti. I cinque progetti selezionati che passano alla seconda fase sono: Stephen Stimson Associates Landscape Architects Il punto focale di questo progetto è l’integrazione di paesaggio urbano e arte. Il risultato è una piazza “flessibile“ con un mix dinamico di contesti storici e installazioni d’arte contemporanea. Attività ed eventi giornalieri hanno luogo nel padiglione di acciaio perforato del BCA. Ciò permette l’abbattimento delle barriere esistenti tra edifici governativi e spazi pubblici. La piazza è concettualizzata come una “collezione” di piani mobili e interconnessi. L’alternanza di nuovi e vecchi materiali per la pavimentazione rappresenta un’interazione tra storia e scena sociale contemporanea. Il risultato è un piano “dinamico” caratterizzato da tre tipi di pavimentazioni: pavimentazione storica in mattoni, lastricato in cemento e lastricato modulare d'acciaio perforato. Leggi il giudizio della commissione patterhn, Eric R. Hoffman & Tony A. Patterson Il pavimento di legno del piazza principale costituisce un momento di fragilità nella durezza del contesto, aggiungendo calore alla fredda e grezza muratura di mattoni. “La sensazione del camminare su una superficie più morbida e meno resiliente offre un'esperienza che si differenzia dalle altre, rendendo la sua qualità tattile facilmente identificabile e memorabile”. Il grande albero a foglie decidue, l'albero del pino, il giardino ed il chiosco sono attualmente raggruppati nella piazza principale. La separazione dei questi elementi fa sì che ognuno sia un elemento identificabile per ogni spazio pubblico esterno. L'albero a foglie decidue rimane come il elemento cardine all'interno del piazza principale. L'albero del pino è ricollocato nella “tasca”, alloggiata all'interno di uno spazio appositamente progettato. Il chiosco ed il giardino vengono traslati verso l'estremità più orientale del sito. La nuova posizione dei giardini (adiacenti al giardino della Comunità di Berkeley) estende efficacemente i limiti ai dintorni. Questa ridistribuzione delle “icone” e dei totem contribuisce alla ridefinizione del complesso. Leggi il giudizio della commissione Rachel Broek, Rhode Island School of Design La piazza costituisce un luogo di incontro/scontro tra spazio pubblico e arte. Nel BCA vi è la possibilità per la gente di entrare e per l’arte di uscire e, dunque, di incontrarsi. Gli strati traslucidi e variabili della superficie riflettono il movimento e lo scambio costanti fra la gente. Queste superfici galleggianti sono l'occasione per sedersi lungo il bordo e godere della struttura tessile di copertura. Leggi il giudizio della commissione Daniel Cho, Rhode Island School of Design Il nuovo Boston Center for the Arts è un posto per i sognatori innocenti. Il piazza sarà un posto per sperimentare il puro mondo dell'arte per esibirsi in un centro aperto dell'arte. La superficie del piazza avrà due forme variabili con delle piattaforme. Per l'uso quotidiano, la piazza avrà una forma con piastre a livelli differenti per generare una superficie più divertente. Per gli eventi speciali, le piattaforme saranno poste allo stesso livello per formare una zona che potrà accogliere un gran numero di persone. Sarà un posto in cui diventerete artisti sognatori come un bambino. Scoprirete i vostri sensi nascosti per sperimentare ed “assorbire” lo spazio. Farete il vostro percorso dinamico e divertente nello spazio. Si romperà così la distanza tra artista e “vicino di casa” per scoprire l’incredibile lavoro dell’arte. Il nuovo Boston Center for the Arts è un posto in cui ognuno diventa artista che trasforma il sogno in opera d'arte. Leggi il giudizio della commissione Aaron Dorf, Kirsten Hively, Rebecca Hutchinson, Adam Modesitt, Harvard Graduate School of Design L’intero progetto è basato sulla proiezione di immagini sulle pareti del BCA. La tecnologia di Panoptical Camouflage utilizza schermi piatti per creare una superficie continua, macchine fotografiche e proiettori non tanto per nascondere quanto per rivelare , dando all’osservatore la sensazione di essere in due spazi contemporaneamente con un doppio punto di vista: interno ed esterno. Leggi il giudizio della commissione
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