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“Gully House” Premio di architettura Brisbane 2006
ARCHITETTURA

“Gully House” Premio di architettura Brisbane 2006

di Roberta Dragone

Il progetto è firmato dagli australiani Bligh Voller Nield

27/07/2006 – La migliore realizzazione meritevole del Premio Brisbane 2006 promosso dal Royal Australian Institute of Architecture è la “Gully House”, abitazione realizzata a Yeronga (Queensland, Australia) dallo studio australiano Bligh Voller Nield. Situata in un avvallamento verde, sulle sponde del fiume che scorre lungo la periferia di Brisbane, la “Gully House” è una piccola abitazione che cerca di trarre il massimo vantaggio dalla sua posizione isolata e dalle intime visuali che consentono di osservare da vicino la ricca vegetazione subtropicale da cui è abbracciata. La particolare vicinanza al fiume comporta seri problemi di allagamento durante i periodi delle alluvioni. Di qui la decisione dei progettisti di realizzare l’abitazione su tre livelli, portando la zona living al di sopra del livello del suolo. Al livello inferiore sono stati sistemati il garage e le cisterne per l’immagazzinamento dell’acqua piovana. Tale scelta ha comportato il disegno di una pianta molto piccola, ma ha inoltre consentito di preservare gli imponenti alberi attorno. L’accesso al piano principale avviene per mezzo di un ponticello che attraversa l’avvallamento consentendo incantevoli visuali sui giardini adiacenti. Su questo piano trovano spazio la zona giorno, lo studio, la stanza degli ospiti, la cucina, la lavanderia ed il bagno. La zona giorno dialoga con un’ampia piattaforma in legno con delle scale che danno accesso al giardino. Il piano superiore, che domina dall’alto gli ampi spazi della zona giorno di quasi due piani di altezza, ospita la camera da letto principale con affaccio sul fiume ed uno studio ammezzato. Le particolari caratteristiche fisiche del suolo sul quale sorge la Gully House hanno determinato la scelta del metodo costruttivo. È stato infatti utilizzato un sistema molto leggero composto da una griglia a colonne in acciaio al piano inferiore, ed una struttura mista in legno e acciaio ai piani superiori. Il rivestimento è stato realizzato legno tinto scuro per attutire l’impatto del volume della casa sull’ambiente circostante. Nonostante il budget ristretto e le difficoltà che ha comportato la fragilità del suolo, la Gully House è anche esempio di efficienza energetica. Queste le caratteristiche di ecosostenibilità. L’abitazione funge da ponte su un flusso via terra ma è stata disegnata in maniera da consentire al flusso di proseguire il suo percorso verso il fiume al di sotto della casa. Non c’è stato un significativo scavo per la realizzazione del progetto, ed è quindi stato limitato al minimo il potenziale danno alla rete fognaria attorno al sito. Le pareti esterne sono completamente isolate e rivestite in Ecoply, un legno compensato ricavato dalla pianta del pino che vanta una considerevole resistenza e che non comporta alti costi. Le ampie vetrate esterne sono realizzate con vetro ombrato, mentre la protezione dagli agenti atmosferici è assicurata da gronde sporgenti e paraventi. Il riciclo di acqua piovana è sufficiente al fabbisogno giornaliero dell’abitazione. La massiccia penetrazione di luce naturale consente la massima riduzione dell’utilizzo di luce artificiale durante le ore diurne. Tutti gli spazi interni sono stati inoltre progettati in modo che potessero godere della massima ventilazione naturale, consentendo la fuoriuscita di aria calda attraverso i livelli superiori, ed il passaggio dell’aria fresca verso i piani più bassi. http://bvn.com.au
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