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ARCHITETTURA

Torino: Renzo Piano firma una torre per Sanpaolo Imi

di Roberta Dragone

Un grattacielo ecosostenibile sospeso nell’aria alto 150 m

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18/07/2006 – Un grattacielo ecosostenibile “quasi sospeso nell’aria” si innalzerà per 150 metri nello skyline di Torino diventando l’edificio più alto della città. Si tratta del progetto che l’architetto Renzo Piano ha messo a punto per la nuova sede del Gruppo Sanpaolo Imi. Il progetto è stato presentato il 29 giugno scorso nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede storica del noto gruppo bancario. Occasione in cui il presidente della banca Enrico Salza ha sottolineato la scelta unanime del progetto di Piano da parte della commissione interna del Sanpaolo Imi, che tre mesi fa invitava sei progettisti di fama internazionale a studiare soluzioni architettoniche per il nuovo centro direzionale. L’invito era stato rivolto anche a Hiroshi Hara di Tokyo, Carlos Lamela di Madrid, Daniel Libeskind di New York, lo studio MVRDV di Rotterdam, ed il francese Dominique Perrault. I sei progetti presentati saranno esposti in una mostra in programma il prossimo dicembre presso la Sala del Senato di Palazzo Madama. La torre sorgerà su un’area di 7mila metri quadrati, nella zona destinata ad ospitare la nuova stazione di Porta Susa. All’interno vi troveranno spazio le strutture direzionali ed il corporate centre del gruppo, con uffici per circa 2000 addetti e spazi operativi per servizi alla clientela. Trasparenza, leggerezza ed ecosostenibilità sono le parole chiave che descrivono le scelte architettoniche di Piano: “È un edificio quasi sospeso nell’aria – spiega l’autore del progetto - che dà un senso di leggerezza e di trasparenza per non apparire un simbolo arrogante di potere come spesso succede per costruzioni di questo genere”. Cemento, acciaio e vetro i materiali scelti per evitare l’imposizione di una “costruzione massiccia”. Non solo. La sfida della leggerezza e dell’estetica è strettamente connessa all’ulteriore sfida della ecostenibilità ambientale. “Non vi saranno – commenta Renzo Piano – inestetici scatoloni sul tetto contenenti le pompe di calore. Si ricorrerà all’energia geotermica: a est e ovest vi saranno doppie facciate con all’interno circolazione d’aria; i cristalli delle vetrate avranno particolari composizioni chimiche per un miglior isolamento termico”. Tali accorgimenti consentiranno di ridurre di un terzo i consumi energetici dell’edificio. Un grattacielo dunque “non solo bello – sottolinea il celebre progettista – ma anche intelligente”. Sul tetto del grattacielo l’architetto italiano ha immaginato un giardino Zen ed una terrazza panoramica, mentre ogni piano accoglierà terrazze con giardini d’inverno. Il grattacielo ospiterà uffici ampi, luminosi e panoramici per 2.000 persone, ed un auditorium da 500 posti; ma anche, negli spazi inferiori, ristoranti ed altri servizi per la città. I soffitti saranno molto alti. Potranno raggiungere anche i 6 metri di altezza, ma non è stata ancora definita la misura precisa. Questo il motivo per cui non si conosce il numero preciso dei piani di cui si comporrà il nuovo grattacielo. L’edificio – spiega Piano – dialogherà con la città, in quanto i cittadini potranno viverlo anche nelle ore in cui gli uffici bancari saranno chiusi. Ciò sarà possibile raggiungendo il ristorante o il bar sulla terrazza panoramica; o ancora prendendo parte ad incontri pubblici che saranno ospitati nella torre. La realizzazione del grattacielo che ridisegnerà lo skyline di Torino costerà 135 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare per l’estate del 2007, ed essere ultimati nel giro di due anni e mezzo.

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