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Codice appalti, le Regioni ricorrono alla Consulta

di Rossella Calabrese

Mossa annunciata, dopo il parere fortemente negativo già espresso

Vedi Aggiornamento del 17/11/2006
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28/07/2006 - Sono stati presentati qualche giorno fa alla Corte Costituzionale i ricorsi delle Regioni Lazio, Abruzzo, Toscana, Veneto e Provincia autonoma di Trento, contro il Codice degli appalti pubblici (Dlgs 163/2006). La motivazione, come più volte denunciato, è l’invasione da parte del Codice della sfera di competenza legislativa degli enti locali: in materia di appalti pubblici la competenza è concorrente, per cui lo Stato dovrebbe limitarsi a dettare norme generali, lasciando alle autonomie la definizione della disciplina di dettaglio. Oggetto dell’impugnativa è, in particolare, l’articolo 4 del Codice che definisce le competenze legislative di Stato, regioni e province autonome in materia di appalti pubblici. Ricordiamo che in più occasioni le Regioni hanno sollevato dubbi sul Codice, proprio in ordine alla ripartizione delle competenze e il loro parere, in sede di conferenza unificata, era stato fortemente negativo.

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