Carrello 0
NORMATIVA

Decreto Bersani: si del Senato e avvio dei lavori alla Camera

di Rossella Calabrese
Commenti 22038

Atteso l'esame da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze. Ancora possibili ulteriori emendamenti

Vedi Aggiornamento del 29/08/2006
Commenti 22038
28/07/2006 – Dopo l’approvazione da parte del Senato del maxiemendamento che modifica molti degli articoli del decreto Bersani (DL 223/2006) , il testo della legge di conversione ha già iniziato il suo iter alla Camera, con l’avvio dell’esame da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze. Riproponiamo un quadro riepilogativo delle novità che interessano i professionisti, contenute nella legge di conversione. La nuova formulazione dell’articolo 2 (Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali) dispone l’abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedono l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime; il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa e di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare, fermo restando che l’oggetto sociale relativo all’attività libero professionale deve essere esclusivo. Per quanto riguarda invece le misure di contrasto dell'evasione fiscale, l’articolo 35, comma 12, del decreto legge 223/2006 (in vigore dal 4 luglio scorso) introduce l’obbligo per i professionisti di “tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese”. Lo stesso comma 12 prevede che “I compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro”. Quest’ultima norma è stata però modificata dal maxiemendamento approvato in Senato, che ha disposto l’applicazione graduale dell’obbligo di pagamento elettronico delle parcelle professionali: fino al 30 giugno 2007 si potranno pagare in contanti le somme fino a 1000 euro, dal 1º luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite è stabilito in 500 euro, dal 1º luglio 2008 il limite per i contanti scenderà a 100 euro. Ma nel periodo tra il 4 luglio (entrata in vigore del DL 223/2006) e la data di entrata in vigore della legge di conversione il limite ai pagamenti in contanti è di 100 euro. La legge di conversione, salvo modifiche, entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (I testi degli articoli 2 e 35 comma 12 aggiornati con il maxiemendamento sono allegati sotto) Proseguono intanto le iniziative di protesta dei professionisti: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha diramato un comunicato in cui informa che l’abolizione delle tariffe minime comporterà un decadimento della qualità della prestazione, chiede al Governo di rinviare tutte le disposizioni relative alle professioni contenute nel Decreto Bersani ad un provvedimento di riforma delle professioni e comunica il ritiro di tutti i propri rappresentanti dalle commissioni istituzionali. Gli architetti, invece, con un appello sottoscritto già da centinaia di progettisti, chiedono che “venga fatto espressamente salvo il regime dei corrispettivi dei lavori pubblici, così come stabilito dal Codice degli Appalti e dalla Direttiva Europea 2004/18 che - diversamente da quanto demagogicamente sostenuto - riconosce la legittimità delle tariffe per le prestazioni di interesse generale.” Un comunicato del CUP del 26 luglio annuncia, per i primi di ottobre, un confronto pubblico sulla riforma delle professioni e invita i professionisti a partecipare alla manifestazione prevista oggi a Roma.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
marco guarneri

Sono un professionista da 30 anni e le proposte inserite nel decreto Bersani mi sono incomprensibilmente sembrate discriminatorie, per vari motivi, in primo luogo con capisco perchè bisogna avere un conto corrente specifico per la professione, i costi del conto li paga forse il governo?, voglio ricordare che la maggior parte dei costi da noi sostenuti sono indetraibili, in secondo luogo il pagamento delle parcelle che deve avvenire solo con assegni circolari o con bonifico, ma è pazzesco, e se un cliente vuole pagare con assagno bancario che succede? che ci multano??, ma siate seri, cosi' si rischia solamente di far ridere le persone che di senno ne hanno ancora, e poi questa mi pare una disparita' nei confronti di altri lavoratori che vengono pagati tutti i mesi in contanti o con assegno bancario, o loro sono dei previlegiati o noi siamo cittadini di serie B, e come possiamo conciliare l'etica professionale con l'abolizione delle tariffe minime, non solo non si garantiscono piu' gli standard minimi dei progetti ma si crea una concorrenza sleale da parte dei neoprofessionisti con eta' sino a 25 anni, che hanno da parte delle istituzioni agevolazioni fiscali e contributive che gli altri non hanno. la mia opinione è che questo decreto serva solo a favorire certi organismi o associati che fino ad ora non potevano concorrere nella nostra professione. Marco P.I. Guarneri iscritto al collegio periti industriali laureati di Milano e Lodi


x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa