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NORMATIVA

Amianto, da domani in vigore le nuove norme

di Rossella Calabrese

Si applicano alle attività di rimozione dell'amianto, trattamento dei relativi rifiuti e bonifica delle aree interessate

Vedi Aggiornamento del 16/01/2007
25/09/2006 - Entrerà in vigore domani il nuovo decreto legislativo sulla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto durante il lavoro. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’11 settembre 2006, il Decreto Legislativo 25/07/2006 n. 257 attua la direttiva 2003/18/CE, aggiungendo il Titolo VI-bis al Dlgs 626/1994. Il provvedimento, fermo restando quanto previsto dalla legge n. 257 del 27 marzo 1992, si applica alle rimanenti attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, il rischio di esposizione ad amianto, quali manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonchè bonifica delle aree interessate. Il decreto pone diversi obblighi a carico dei datori di lavoro: l’individuazione della presenza di amianto prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione; la valutazione del rischio connesso alla polvere proveniente dall'amianto al fine di attuare le misure preventive e protettive necessarie; la notifica all'organo di vigilanza competente per territorio, contenente una descrizione del cantiere e dell’attività che si sta per intraprendere. Sono poi specificate le misure di prevenzione e protezione dalle polveri di amianto, le misure igieniche, le attività di misurazione della concentrazione di fibre di amianto nell'aria del luogo di lavoro. Il valore limite di esposizione per l'amianto è fissato a 0,1 fibre per centimetro cubo di aria, misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di otto ore. I datori di lavoro hanno l’obbligo di provvedere affinchè nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione di amianto nell'aria superiore al valore limite. Il decreto indica anche le misure da mettere in atto qualora, in determinate operazioni lavorative e nonostante l'adozione di misure tecniche preventive per limitare la concentrazione di amianto nell'aria, è prevedibile che l'esposizione dei lavoratori superi il valore limite. In questi casi i lavoratori devono essere dotati di adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie e altri dispositivi di protezione individuali e il datore di lavoro deve esigerne l'uso durante tali lavori. Prima dell’inizio di un’attività, il datore di lavoro deve predisporre un piano di lavoro contenente le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell'ambiente esterno. I successivi articoli riguardano l’informazione e la formazione dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria, il registro di esposizione e le cartelle sanitarie e di rischio, le disposizioni da applicare nei casi accertati di mesotelioma asbesto-correlati e le sanzioni. Da domani, data di entrata in vigore del decreto, sono abrogate le disposizioni di cui al Capo III del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277.
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