Carrello 0
Ance Venezia realizza la “Cittadella dell’edilizia”
ARCHITETTURA

Ance Venezia realizza la “Cittadella dell’edilizia”

di

Piano di recupero dell’area ex Agrimont di Marghera

24/10/2006 – Una nuova sede per Ance Venezia, dove possano trovare spazio il Centro formazione maestranze edili ed affini (Cfmea), la Cassa edile e il Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione degli infortuni (Cpt). È questo l’obiettivo dell’Associazione dei Costruttori edili della Provincia di Venezia e di ERPA Società di servizi della Cassa edile. Quest’ultima ha recentemente acquistato, nell’ambito del piano di recupero dell’area ex Agrimont di Marghera, gli immobili sedi rispettivamente dell’ex laboratorio CFR e dell’infermeria (siti in via Banchina dell’Azoto 15) di proprietà di IVE. Il progetto di recupero è stato affidato allo Studio Workshop dell’Arch. Giovanni Caprioglio di Mestre. In occasione dell’incontro tenutosi martedì 17 ottobre, promosso da Immobiliare Veneziana, l’Associazione dei Costruttori edili di Venezia e Provincia ed ERPA, è stato illustrato lo stato di avanzamento dei lavori. “La cittadella dell’edilizia – spiega Lionello Barbuio, recentemente eletto presidente di ANCE Venezia - rappresenta un esempio concreto di come il privato può rapportarsi con il pubblico e vuole essere un segnale di un settore imprenditoriale proiettato nel futuro con un investimento di riqualificazione di Marghera attraverso un progetto socialmente e architettonicamente avanzato”. “Come società immobiliare del Comune di Venezia – afferma il presidente di IVE Ezio Micelli – questa operazione ci gratifica principalmente per due ragioni: la prima è che siamo riusciti a promuovere un’iniziativa che riqualifica Marghera e il suo patrimonio di aree dismesse….La seconda riguarda la testimonianza concreta di una partnership tra pubblico e privato, asse strategico di questa amministrazione”. “Dal punto di vista di ERPA - afferma il Presidente Sergio Vigani - l’immobile anzitutto risponde ad un’esigenza di razionalizzazione, riunendo in un unico edificio le sedi dei tre enti paritetici, oggi divise tra Via Piave e Via Adige a Mestre”. “Nei suoi contenuti architettonici – si legge nel comunicato diffuso dall’Ance Venezia - il progetto risponde agli obiettivi della committenza, ossia alla volontà di ANCE di trasmettere ai propri Associati un messaggio di qualità costruttiva e tecnologica sintetizzato da un’architettura essenziale, contemporanea e tesa alla sperimentazione nell’uso dei materiali”. L’immobile si sviluppa su 4 piani, tre dei quali assegnati rispettivamente a Cfmea, CPT e Cassa edile mentre il quarto ed ultimo ospiterà l’area mensa con servizio cucina, l’area bar che può usufruire di una terrazza e l’archivio. Al piano terreno sono disposti i laboratori della scuola di formazione delle maestranze e uno spazio aperto per consentire la costruzione di impalcature e murature a due piani. Al primo piano è prevista la realizzazione di una sala conferenze con 165 posti e la biblioteca a servizio dell’intera struttura. Il secondo piano sarà occupato dagli uffici direzionali del Cfmea e del CPT, mentre al terzo troveranno collocazione gli uffici della Cassa edile. I materiali previsti dal progetto sono essenzialmente due, con piccole variazioni per quanto riguarda pochi dettagli: lo “Zintek”, una lega metallica di rame, zinco e titano, che costituisce il rivestimento principale dell’edificio e il cristallo, dell’ampia vetrata sud, ombreggiata da brise-soleil fotovoltaici. Anche per gli spazi interni è previsto l’utilizzo di materiali tecnici per le funzioni specifiche cui i locali sono dedicati. Gli impianti elettrici, meccanici e fognari rispetteranno le norme vigenti in materia di sicurezza e igiene.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui