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Fotovoltaico, in arrivo importanti novità legislative

di Rossella Calabrese

Tre disegni di legge potrebbero rivoluzionare il Conto Energia e le norme sull’efficienza energetica degli edifici

Vedi Aggiornamento del 11/01/2007
Commenti 19128
02/10/2006 - L’attività legislativa sulle fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico, registra in queste settimane una significativa accelerazione. All’esame delle competenti Commissioni del Senato ci sono in questi giorni due disegni legge: - il ddl “Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell' energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE” presentato il 28 giugno scorso dai Ministri Bersani e Bonino; - il ddl “Norme per l' attuazione del protocollo di Kyoto con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell' efficienza, dell' innovazione del sistema energetico e della mobilità” presentato l’11 luglio dal senatore Edo Ronchi. Il provvedimento proposto dal Ministro Bersani , noto anche come “pacchetto energia”, punta al riassetto degli incentivi e delle misure relative all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Gli obiettivi sono, tra gli altri: raccordare il sistema dei controlli sui rendimenti degli impianti di riscaldamento e condizionamento negli edifici, previsti dal decreto legislativo 192/2005, con quelli relativi alla sicurezza; introdurre standard minimi di rendimento energetico per elettrodomestici ad alto assorbimento energetico; prevedere la massima semplificazione amministrativa a favore del solare termico e fotovoltaico; prevedere incentivi per l’installazione di impianti nel settore del solare termico ad uso civile. Il ddl Ronchi , in applicazione del Protocollo di Kyoto, propone (art. 2) di adottare tariffe incentivanti, differenziate per fonte, che riconoscano il valore dei vantaggi ambientali e forniscano un quadro certo agli investimenti. L’art. 3 prevede l’obbligo per il gestore di rete di connettere alla rete gli impianti che generano energia elettrica da fonti rinnovabili che ne facciano richiesta. L’art. 9 relativo all’efficienza energetica degli edifici, propone la revisione della metodologia di calcolo del rendimento energetico degli edifici (REE) di cui all’articolo 3 della direttiva 2002/91/CE e dei requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, separando le prestazioni dell’involucro edilizio da quelle dei sistemi di fornitura attiva di energia; propone inoltre la riduzione degli oneri di urbanizzazione per nuovi edifici dotati di tecniche di raffrescamento passivo e l’introduzione di modalità secondo cui, per accedere ad incentivi pubblici, le ristrutturazioni debbano prevedere anche interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Ma sul tappeto c’è una terza proposta: si tratta del decreto interministeriale allo studio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico che abrogherebbe il DM del 28 luglio 2005 e il successivo del 6 febbraio 2006 e rivoluzionerebbe il sistema del “Conto Energia”. La bozza prevede infatti la revisione delle tariffe incentivanti e delle modalità di erogazione. La principale novità – secondo quanto si legge nel sito web dei Verdi www.ecquologia.it - sarebbe la riduzione della tariffa incentivante per tutti gli impianti fotovoltaici a 35 centesimi per ogni kWh prodotto e l’eliminazione dei limiti annuali alla potenza installabile, sostituiti da un limite complessivo di 1500 MW al 2012. Il provvedimento dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri in questi giorni per essere applicabile già all’inizio del 2007.

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Altri commenti
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luigi mazzoletti

Nel febbraio 2006 sulla carta si poteva tranquillamente coprire con il fotovoltaico il fabbisogno energetico di un terzo della popolazione italiana senza spendere una lira. L'energia la si poteva ottenere coprendo di pannelli le parti insulse della nostra nazione quelle che si possono coprire senza perdere nulla di piacevole e con dei rimborsi per energia prodotta molto convenienti (tanto che le adesioni hanno superato di gran lunga le piu' rosee previsioni e le aziende che assemblano questi prodotti hanno cominciato a lavorare a pieno regime). In quel periodo una qualsiasi banca chiedeva un rata di rimborso inferiore al ricavo per energia prodotta. Da allora i tassi sono aumentati parecchio, il rimborso per energia prodotta sta diminuendo (da 0,45 a 0,35), la burocrazia sta riprendendo il suo potere. Ora non e’ piu’ conveniente il fotovoltaico. Ora che una buona legge e’ stata affossata si puo’ tranquillamente riprendere a considerare il nucleare e la possibilita’ di acquistare energia elettrica dalla Libia che magari nel frattempo si sara’ attrezzata per produrla coprendo di pannelli fotovoltaici parte del deserto. Sarebbe auspicabile che le leggi avessero una vita lunga, stravolgerle continuamente rende difficile seguirle, le leggi dovrebbero essere semplici, comprensibili, durare nel tempo. Le leggi dovrebbero venire scolpite in lastre di marmo dal relatore della stessa legge, se poi qualcuno le vuole modificare lo faccia pure ma dopo aver personalmente scolpito delle nuove lastre di marmo. Quando ha finito (ma impieghera' un paio di mesi) si potranno pubblicare sulla gazzetta ufficiale e dopo sei mesi entreranno in vigore, previa distruzione delle vecchie tavole. E' una soluzione che se fosse applicabile riuscirebbe a dare stabilita' all'apparato legislativo e tranquillita' al nostro fegato con beneficio per il Ministero della Salute.

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luigi mazzoletti

Nel settembre 2005 una legge sul "Conto Energia" mi e' passata fra le mani. Fra le righe si poteva leggere: la possibilita' di chiamare un tecnico, farsi fare un preventivo, passare in banca e farsi fare un prestito, richiamare il tecnico far fare il lavoro, alla fine se tutto ok si paga una parte dell'impianto e si comincia ad utilizzare la propria energia. il tecnico poi passa poi la pratica all'autorita' competente che: se tutto e' a posto ok per il conto energia, si attivano pertanto i contatori gia' installati e ci si collega in rete a questo punto si salda il conto. Lo Stato si limita a fare i controlli di merito. Io mi limito a fare i conti per una valutazione di convenienza ed a mettere a disposizione lo spazio dove operare. Al tecnico una giusta ricompensa per il buon lavoro svolto. All'Italia un minore inquinamento. Da quel settembre quante assurde modifiche ad una buona legge. Ogni due mesi o meno qualcuno che evidentemente non ha nulla da fare si diverte ad inserire nuove norme o regolette attuative che rendono questa via impraticabile. I conti vengono stravolti.