Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA

Incentivi fotovoltaico: ecco la bozza del nuovo decreto

di Rossella Calabrese

Tariffe incentivanti distinte secondo il tipo di impianto e premio aggiuntivo per chi risparmia energia

Vedi Aggiornamento del 30/01/2007
Commenti 19439
13/10/2006 - È stata presentata ieri dal Ministero dello Sviluppo economico alle categorie interessate, la bozza del nuovo decreto sugli incentivi per il fotovoltaico. Quattro tipologie di impianto che accedono ad altrettante tariffe incentivanti, un meccanismo premiale per gli impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia, tetto alla potenza installabile al 2015 e semplificazione nelle procedure per l’accesso alle tariffe: sono queste le principali novità del provvedimento. Mancano però le cifre: la bozza non definisce l’entità delle tariffe e dei premi, né della potenza massima installabile al 2015. Gli impianti che il decreto (art. 2) individua sono: - impianto fotovoltaico al suolo: non operante in regime di scambio sul posto, i cui moduli sono ubicati al suolo; - impianto fotovoltaico non integrato: collocato sugli elementi di arredo urbano e viario o sugli edifici; rientra in tale categoria l’impianto ubicato al suolo e che opera in regime di scambio sul posto, con potenza nominale non superiore a 3 kW se il responsabile è una persona fisica, o con potenza nominale non superiore a 20 kW se il responsabile è un soggetto pubblico o un condominio; - impianto fotovoltaico parzialmente integrato: posizionato, secondo le tipologie elencate nell’allegato 2 del decreto stesso, su elementi di arredo urbano e viario o su edifici; - impianto fotovoltaico integrato: i moduli sono integrati, secondo le tipologie elencate nell’allegato 3, negli elementi di arredo urbano e viario o negli edifici. L’articolo 5 definisce le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti, mentre l’art. 6 specifica che la tariffa varia in relazione alla tipologia dell’impianto e alla data di entrata in esercizio, è riconosciuta per venti anni a decorrere da tale data ed è costante per tutto il periodo dei venti anni. All’art. 4 viene chiarito che le tariffe spettano a condizione che gli impianti non abbiano beneficiato delle tariffe introdotte dai decreti 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006. Infine, l’art. 16 dà indicazioni sul passaggio dalla normativa vigente alla nuova : i decreti 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 continuano ad applicarsi esclusivamente agli impianti che hanno già acquisito, entro il 2006, il diritto alle tariffe incentivanti. Chi invece ha acquisito il diritto alle tariffe, ma che non invia al soggetto attuatore le comunicazioni di inizio lavori, fine lavori, entrata in esercizio entro 90 giorni dalle scadenze previste dall’articolo 7 del decreto 28 luglio 2005, decade automaticamente dal diritto. In caso di decadenza o di rinuncia da parte di soggetti ammessi in base ai suddetti decreti, non ci sarà scorrimento delle graduatorie, né la potenza resa disponibile a seguito della decadenza verrà riassegnata. I soggetti ritenuti non idonei secondo la normativa vigente non hanno priorità per l’accesso alle tariffe di cui al nuovo decreto.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, si parte col piede giusto? Partecipa