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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Successioni e donazioni di immobili: nuove norme

di Rossella Calabrese

Il collegato fiscale alla Finanziaria 2007 cambia le regole per imposte di registro, ipotecarie e catastali

Vedi Aggiornamento del 04/12/2006
Commenti 72936
12/10/2006 - Il collegato fiscale alla Finanziaria 2007 ( DL 262 del 3 ottobre 2006 pubblicato sulla G.U. n. 230 del 3 ottobre 2006 ) ha modificato, con l'art. 6, la disciplina delle successioni e delle donazioni. Successioni Per quanto riguarda le successioni, gli immobili sono soggetti ad una tassazione agevolata quando l'immobile costituiva abitazione principale per il de cuius e il beneficiario della successione è il coniuge o altro parente in linea retta. In questo caso non si pagherà l’imposta di registro ma solo quelle ipotecaria e catastale, entrambe nella misura fissa di € 168,00 se il valore del bene (pari a quello catastale, salvo che per le aree edificabili) non supera i 250mila euro. Per gli immobili di valore superiore, sull’eccedenza verranno applicate anche l'imposta ipotecaria nella misura del 3% e quella catastale pari all'1%. Se invece l’oggetto della successione non era abitazione principale dal defunto, ma i beneficiari sono sempre il coniuge o parenti in linea retta, le imposte verranno applicate, con le stesse percentuali, sull'intero valore del bene, senza la franchigia di 250mila euro. Anche in questo caso non si applicherà l'imposta di registro. Quando i beneficiari del trasferimento immobiliare da successione siano altri parenti, diversi da quelli in linea retta, fino al quarto grado, nonché affini in linea retta o affini in linea collaterale fino al terzo grado, si applicherà l'imposta di registro con aliquota del 2%. Le imposte ipotecaria e catastale saranno sempre del 3% e dell'1% sull'intero valore dell'immobile, senza la franchigia di 250mila euro. Se i beneficiari sono altri soggetti, l'imposta di registro avrà l’aliquota del 4%, mentre le ipocatastali saranno sempre applicate nella misura del 4 per cento complessivo (3+1). Donazioni Simile a quella delle successioni è la nuova disciplina delle donazioni; la differenza sostanziale si riscontra nel caso in cui la donazione riguardi il coniuge o i parenti in linea retta: non si applicherà imposta di registro, ma solo quelle ipotecaria e catastale (nella misura fissa di 168,00 euro) fino al valore di 180mila euro, a condizione che il beneficiario abbia i requisiti per fruire dell’agevolazione "prima casa" (questi requisiti non riguardano la tassazione delle successioni). In questo caso, sull'eccedenza di 180 mila euro, si applicano le imposte ipotecaria e catastale rispettivamente nella misura del 3 e 1%. Se invece il coniuge o i parenti in linea retta beneficiari non abbiano i requisiti "prima casa" le imposte si applicheranno sull'intero valore dell'immobile, con le medesime aliquote.

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Altri commenti
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marina rotini

Gradirei che questo governo, nella figura del sig. Prodi, definisse i parametri per l' individuazione della classe media almeno così sapremo tutti di non appartenerci (Argentina docet).

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Antonio

Grazie a questo governo che ci sta letteralmente riempendo di Tasse. Quelli che pagono sono sempre gli onesti cittadini.

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sergio

Grazie prodi e grazie al nuovo governo per aver reintrodotto una tassa utilissima, che punisce giustamente i proprietari delle case. Fa niente se 8 famiglie italiane su 10 possegono una casa e questa tassa colpirà tutti, poveri e ricchi. Non fa niente. L'importante è avere cancellato ogni traccia di quello che il governo berlusconi aveva fatto. Strade, ponti, ed eliminazione di gabelli. Questa è la regola. Grazie Prodi, di cuore.