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Bologna: “L’architettura bioecologica, dalla ricerca al progetto”
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Bologna: “L’architettura bioecologica, dalla ricerca al progetto”

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Fantini Scianatico annuncia un nuovo concorso sulla bioarchitettura

06/11/2006 - Oltre 150 partecipanti al convegno ‘L’architettura bioecologica, dalla ricerca al progetto’ organizzato al Saie di Bologna dal gruppo Fantini Scianatico (www.fantiniscianatico.it), leader in Italia e Spagna nella produzione e commercializzazione di laterizi, insieme alla società C.A.Sa. (Costruire Abitare Sano) di Pescara. All’inizio del convegno - organizzato con il patrocinio dei Consigli Nazionali di Architetti e Ingegneri, dell’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), IMBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori) e Andil Assolaterizi - l’amministratore della Fantini Scianatico SpA, ingegner Canio Scianatico, ha ricordato che “nello scenario dell’architettura italiana, solo ora si stanno cominciando ad affermare le logiche dell’architettura bioecologica e della bioedilizia che sposano quegli stessi principi cui è ispirata la mission aziendale di Fantini Scianatico e cioè il miglioramento del benessere abitativo e della sicurezza, un approccio all’arte del costruire e del progettare nel rispetto della qualità dell’ambiente e dell'abitare dell’uomo”. Al termine del suo intervento Scianatico ha annunciato che “Fantini Scianatico, insieme a CASa, organizzerà la seconda edizione del concorso sulla qualità energetico-ambientale degli edifici e sull’innovazione tecnologica per l’ambiente, questa volta per le tesi pubblicate nel biennio 2006/2007”. Il direttore dell’Andil Assolaterizi e moderatore dell’incontro, ing. Gianfranco Di Cesare ha ricordato “quanto il laterizio possa incidere positivamente nel bilancio energetico di un’abitazione grazie alle sue performance in termini di trasmittanza e conducibilità”. Di Cesare ha anticipato che “un recente studio del Politecnico di Milano ha dimostrato che una casa in laterizio sottoposta allo stesso scenario climatico di una casa fatta con isolanti leggeri può consentire un risparmio in termini energetici del 30%. Alla luce di queste considerazioni appare necessaria una riscrittura del DL 192 che tenga conto di queste evidenze scientifiche”. Il responsabile R&S della Fantini Scianatico, ingegner Vincenzo Bacco, ha presentato una serie di riscontri scientifici sulle qualità del laterizio, evidenziando che “dagli anni ’70 ad oggi si sono fatti passi da gigante nell’evoluzione del prodotto con i valori di trasmittanza e conducibilità ridotti del 60%. Questo tutto a vantaggio del risparmio energetico nelle abitazioni costruite con materiali massivi che, tra l’altro, si confermano i più compatibili a livello ambientale nel loro ciclo completo di vita, dall’estrazione dell’argilla, alla produzione del mattone, al suo utilizzo, per finire allo smaltimento”. L’architetto Pica Ciamarra dello studio Pica Ciamarra Associati, ha confermato che “negli ultimi decenni ci sono state mutazioni in favore di un’architettura e un costruire sostenibile, ma queste novità non sono state pienamente recepite”. Pica Ciamarra, che ha presentato una serie di interventi progettati in Italia in cui il laterizio ha assunto un ruolo da protagonista, è convinto che “un architetto deve progettare entrando a far parte di un contesto in modo da coniugare ambiente, paesaggio e stratificazione culturale. Deve costruire sintetizzando e tenendo conto di diversi elementi: edificato e non edificato, strutture e infrastrutture, urbanistica, ambiente e paesaggio” L’ingegner Francesco Marinelli, presidente dell’INAB, ha rivolto un invito alle amministrazioni pubbliche “affinché sia incentivato uno sviluppo urbanistico rispettoso dei principi dell’architettura bioecologica”. A tal proposito Marinelli ha ricordato la legger regionale 1/05 della Regione Toscana sull’edilizia sostenibile che riconosce sconti sugli oneri di urbanizzazione ed altri incentivi per gli edifici nuovi ed anche per le ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente che presentino progettualità rispettose dello sviluppo sostenibile e della ecofficienza degli edifici: qualità ambientale degli spazi abitativi, assenza di sostanze inquinanti, contenimento dei consumi energetici dei fabbricati e conseguente riduzione delle emissioni di gas in atmosfera. L’architetto Carmela Palmieri della società CASa ha ricordato che “la legge finanziaria in approvazione prevede detrazioni sino al 55% per interventi di riqualificazione energetica su edifici già esistenti e contributi del 55% per le nuove costruzioni e per i costi aggiuntivi necessari per rendere energeticamente più efficienti gli edifici”. Palmieri ha anche presentato il caso del quartiere Kronsberg di Hannover, un agglomerato di 6.000 abitazioni per 15.000 persone costruito secondo i principi della bioarchitettura, che ha ridotto i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera del 60% con un fabbisogno energetico di appena 50kw/mq all’anno. Il convegno si è concluso con la premiazione delle tesi vincitrici e segnalate dell’edizione 2006 del concorso nazionale per tesi di laurea “L'architettura bioecologica” - premio FANTINI SCIANATICO. Al concorso hanno partecipato 93 laureati in architettura e ingegneria provenienti da numerose università italiane con 67 tesi di laurea sul tema della qualità energetico-ambientale degli edifici e dell’innovazione tecnologica per l’ambiente. Il primo premio di 1.500 euro è stato assegnato a Silvia Guzzini, laureata presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma con una tesi di laurea sui sistemi di raffrescamento passivo degli edifici. Il suo relatore, professor Salvatore Dierna dell’Università La Sapienza di Roma, è intervenuto presentando una serie di progetti sviluppati in Italia secondo i principi del costruire sostenibile. Fantini Scianatico SpA è leader in Italia e Spagna nella produzione e commercializzazione di laterizi ed elementi strutturali per murature e solai. Mission aziendale è contribuire al miglioramento del benessere abitativo e della sicurezza attraverso un approccio all’arte del costruire e del progettare rispettoso dell’uomo e dell’ambiente. Il gruppo può contare oggi sulla produzione di 20 stabilimenti dislocati in tutto il territorio nazionale, di sei in Spagna e di uno in Serbia, su nove centri servizi e su un organico di circa 1.000 addetti diretti e 300 indiretti. Nel 2005 il fatturato ha superato i 180 milioni di euro, derivanti dalla commercializzazione di 2,5 milioni di tonnellate di laterizi e di 10,5 milioni di metri lineari di travetti. Ufficio stampa Gianluigi Conese - SEC Mediterranea srl Via N. De Giosa, 55 - 70121 Bari Tel. 080/5289670 - Fax 080/5727439 - Cell. 335/7846403 conese@secrp.it www.secrp.it
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