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Codice degli appalti pubblici, in arrivo nuove modifiche

di Rossella Calabrese

Il Ministro delle Infrastrutture Di Pietro illustra alla Commissione Ambiente della Camera i prossimi interventi

Vedi Aggiornamento del 29/01/2007
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17/11/2006 - È iniziato lo scorso 9 novembre in Commissione Ambiente della Camera, l’esame dello schema di decreto legislativo, messo a punto dal Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che modifica il Codice degli appalti ( Dlgs 163/2006 ). Lo schema prevede, tra le altre cose, modifiche alla disciplina dei concessionari privati, al meccanismo di controllo delle certificazioni delle SOA da parte dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori pubblici, alle procedure connesse alla VIA, e definisce la normativa applicabile nel periodo transitorio. L’8 novembre si era svolta, presso la Commissione, l’audizione del Ministro Di Pietro, sulle problematiche relative alla disciplina e al controllo del settore degli appalti. In occasione dell’incontro, Di Pietro ha espresso l’intenzione di proseguire con le modifiche al Codice, attraverso nuovi decreti correttivi, confermando l’apertura nei confronti di “proposte che potranno venire dal confronto non solo parlamentare, ma anche con gli organismi associativi, che pure abbiamo coinvolto e stiamo coinvolgendo”. Ha inoltre anticipato che i prossimi interventi “vanno verso più penetranti controlli anche sui flussi di carattere finanziario nel settore delle grandi opere”. “In questo senso, - ha proseguito Di Pietro - esiste una specifica proposta di modifica, già anticipata dal Ministero dell'interno e condivisa da questo ministero. Il controllo svolto dal ministero dell'interno è consistito nel verificare la tracciabilità dei flussi finanziari in occasione dei pagamenti delle varie opere”. Altri punti su cui si sta concentrando l’attenzione del Ministero sono la disciplina delle SOA, del sistema di qualificazione e dell’avvalimento. La discussione tra la Commissione e il Ministro sembra aprire la strada ad un ampio confronto sui temi connessi al Codice: i rappresentanti dell’opposizione (Stradella e Adolfo) hanno manifestato la loro totale disponibilità al dibattito sul Codice, ravvisando la necessità “di una rivisitazione e di un approfondimento nei suoi aspetti generali, perché investe una parte importante del mercato e una parte delicata dei rapporti fra l'imprenditoria e la cosa pubblica”. Il Ministro ha apprezzato l’apertura della Commissione ad un processo formativo più importante di quello delineato nell'ambito del decreto correttivo, dichiarandosi disponibile a recepire le indicazioni e ad inserirle in eventuali ulteriori decreti correttivi. Infine il Ministro ha dichiarato di nutrire fortissime riserve sulla funzionalità e la trasparenza delle SOA, e di voler quindi lavorare per un chiarimento del loro ruolo; ha espresso inoltre l’intenzione di rivisitare l’istituto dell’Authority. La Commissione ha tempo fino al 2 dicembre per esprimere un parere sul decreto correttivo.

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