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LAVORI PUBBLICI

Venezia, si va avanti con il Mose

di Rossella Calabrese
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Sì del Comitatone alla prosecuzione dei lavori per costruire il sistema di paratie mobili contro l’acqua alta

Vedi Aggiornamento del 03/12/2008
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24/11/2006 - Proseguiranno i lavori per la realizzazione del Mose, il sistema di paratie mobili che proteggerà Venezia dall’acqua alta. Il Comitato interministeriale per Venezia, il Comitatone, riunitosi mercoledì scorso a Palazzo Chigi, si è pronunciato favorevolmente sul progetto. Voto contrario è stato però espresso dal Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e dal Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. “Questa era l'unica possibilità per intervenire in tempo per salvare Venezia” ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ha sostenuto la prosecuzione dei lavori per il Mose, insieme al Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan che si è detto “orgoglioso della decisione assunta. L'unica possibile”. “«Abbiamo già realizzato – ha detto il Governatore Galan - il 30% dell’opera che costerà 4,3 miliardi di euro. I miliardi già disponibili sono 1,8. I lavori per il Mose proseguono e termineranno entro il giugno del 2012”. Per il Ministro Pecoraro Scanio invece è stato un errore “scartare tutte le possibili alternative al Mose, ora aspetto tutte le carte per la valutazione di impatto ambientale dell'opera”. “Insisto nel dire – ha continuato il Ministro - che le megaparatie di metallo hanno dei limiti, come pure il fatto che i motori devono lavorare sotto il mare e hanno una speranza di funzionamento anch'essa a mio parere limitata. Non disperiamo di poter far svolgere a qualche istituto internazionale, penso al Max Planck tedesco per esempio, uno studio indipendente sugli effetti di questa opera”. “Ho presentato un ordine del giorno alternativo che non è passato – ha detto il Sindaco Cacciari -. Prendo atto che il Governo andrà avanti su questo progetto. È stato però approvato un secondo ordine del giorno per monitorare attentamente il prosieguo dei lavori. Sono sicuro che i soldi stanziati non basteranno”. Ricordiamo che il 10 novembre scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato la relazione del Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, sul sistema Mose. La relazione ripercorre l’iter del progetto e presenta le risultanze degli approfondimenti effettuati da tutti gli Enti interpellati dalla Presidenza del Consiglio riguardo alle proposte alternative al Mose presentate dal Comune di Venezia, rilevando l’assenza di elementi nuovi che inducano a modificare il progetto originario.
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