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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Le nuove regole per il risparmio energetico in edilizia

di Roberta Dragone

Le osservazioni di Uncsaal sulle modifiche al Dlgs 192/2005

Vedi Aggiornamento del 20/12/2006
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30/11/2006 – Nel mese di ottobre il Governo ha approvato in via preliminare due provvedimenti che introducono disposizioni finalizzate a promuovere una politica volta al risparmio energetico in edilizia. Si tratta del disegno di Legge Finanziaria 2007, che introduce importanti novità in materia di agevolazioni fiscali per gli interventi finalizzati al miglioramento della efficienza energetica degli edifici. E dello schema di decreto legislativo (06/10/2006) che introduce “disposizioni correttive ed integrative al Dlgs. 19 agosto 2005 n. 192”, entrato in vigore l’8 ottobre 2005.
Favorevole al disegno che si cela dietro le nuove disposizioni normative in materia di energia nel settore edilizia, l’Uncsaal - Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio Leghe – ha veicolato al Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari competenti una serie di osservazioni migliorative dello schema di decreto 06/10/2006.

Il disegno di Legge Finanziaria 2007 introduce l’aumento della detrazione fiscale al 55 % delle spese affrontate per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, a condizione che il fabbisogno di energia conseguito sia inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori indicati dal Dlgs. 192/2005 (allegato C, comma 1, tabella 1).
La detrazione Irpef del 55%, in 3 anni e fino ad un massimo di 60.000 euro, è prevista per interventi che riguardano l’isolamento termico degli edifici, ivi compresa la sostituzione delle finestre con infissi.
Sempre del 55%, ma con un tetto massimo di 30.000 euro, è la detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione, e di adeguamento della rete di distribuzione.

Lo schema di decreto che riscrive il Dlgs 192/2005 rende obbligatorio:
- solare termico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria per una frazione pari ad almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda;
- installazione di un impianto fotovoltaico;
- sistemi schermanti esterni.

Anticipa inoltre al 1° gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il 1° gennaio 2009.
Conferma infine l’obbligo della certificazione energetica degli edifici, già introdotto dal Dlgs 192/2005. In attesa che siano definite le Linee Guida – che, ricordiamo, dovrebbero essere diffuse entro la fine dell’anno - ammette la sostituzione temporanea della certificazione energetica con un “attestato di qualificazione” elaborato dal progettista o dal direttore dei lavori.

Pur apprezzando le novità introdotte dalla nuova versione del Dlgs 192/2005, l’Uncsaal ha predisposto alcune osservazioni con l’obiettivo di contribuire al miglioramento del provvedimento.
Le osservazioni riguardano, in particolare:
• Segnalazione dell'assenza di linee guida per la certificazione energetica;
• Richiesta di deroghe all'applicazione dei limiti di trasmittanza per portoni industriali, vetrine di negozi ed esercizi commerciali, porte scorrevoli e bussole d’ingresso di edifici pubblici e privati, vetrine blindate di sportelli bancari ed uffici postali, nonché cupole zenitali, lucernari ed evacuatori di fumo e calore;
• Reintegrazione di una tabella dei limiti dedicata esclusivamente al vetro;
• Introduzione di parametri prestazionali per le schermature solari;
• Abolizione dei limiti massimi al rapporto tra superficie trasparente e superficie opaca dell'involucro edilizio.


Ambito di applicazione del decreto
“È nostra opinione – si legge nel documento messo a punto dall’Uncsaal - che sia necessario una migliore e più dettagliata precisazione in merito all’effettivo campo di applicazione del decreto con riferimento non solo alle categorie degli edifici coinvolti, ma anche ai prodotti da costruzione interessati. Ci si riferisce nello specifico all’applicazione della tabella 4 (trasmittanza termica delle chiusure trasparenti) dell’allegato C in relazione alle norme transitorie di cui all’allegato I”.
Il termine “Chiusure trasparenti comprensive degli infissi” includerebbe serramenti con caratteristiche costruttive e funzionali molto diverse tra di loro. Di qui la proposta di escludere dal campo di applicazione del decreto prodotti quali:
- portoni industriali
- vetrine di negozi ed esercizi commerciali
- porte scorrevoli e bussole d’ingresso di edifici pubblici e privati
- vetrine blindate di sportelli bancari ed uffici postali
- cupole zenitali, lucernari ed evacuatori di fumo e calore.
Per queste tipologie di prodotti sarebbero prevalenti altre caratteristiche prestazionali, quali la resistenza all’intrusione e la sicurezza, piuttosto che il comportamento in caso d’incendio.

Certificazione energetica degli edifici
Dal momento che non sono ancora state diffuse le Linee Guida per la certificazione energetica degli edifici, l’Uncassal propone la propria partecipazione attiva ad un tavolo tecnico che si occupi di mettere a punto degli schemi certificativi in grado di calcolare la prestazione energetica dei serramenti venduti ed installati. In altri paesi europei che hanno preceduto l’Italia nel percorso verso l’efficienza energetica - fa notare l’Uncsaal – le associazioni industriali di categoria hanno collaborato con i governi nazionali.

Trasmittanza termica delle chiusure trasparenti
Lo schema di decreto prevede l’eliminazione della tabella relativa ai limiti di trasmittanza termica della sola componente trasparente degli infissi.
“Tale soppressione – osservano i costruttori nazionali dei serramenti - non ci sembra trovi una palese logica di natura tecnica, in quanto proprio la trasmittanza termica centrale del vetro influenza, in modo determinante, le proprietà termica dell’infisso nel suo complesso….venendo a mancare il rispetto di specifici parametri per la parte trasparente, si potranno verificare significative discrepanze nel calcolo, e quindi nella relativa certificazione, delle prestazioni termiche del serramento nel suo complesso”.

Schermature solari ed involucro edilizio
In tema di schermature solari, l’Uncsaal propone l’introduzione del concetto prestazionale di limitazione del fattore solare (inteso come frazione della quantità di energia solare incidente su di una superficie trasparente che passa all’interno dell’edificio) secondo la zona climatica e l’esposizione dell’edificio.
I limiti massimi al rapporto superficie trasparente e superficie opaca dell’involucro edilizio penalizzerebbero infine la libertà progettuale e costruttiva, limitando fortemente l‘applicazione di tecnologie ad elevato contenuto innovativo, come nel caso delle facciate continue ed in generale dell’involucro vetrato.

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