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NORMATIVA

Tar Lazio: il fascicolo di fabbricato è illegittimo

di Rossella Calabrese
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Oneri imposti ai proprietari per fornire un duplicato di dati già acquisiti dalla P.A.

Vedi Aggiornamento del 03/10/2008
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17/11/2006 - Con la sentenza n. 12320 del 13 novembre scorso, il Tar del Lazio ha dichiarato illegittimo il fascicolo di fabbricato istituito dal Comune di Roma. Il libretto è stato introdotto dalla legge regionale n. 31 del 12 settembre 2002 del Lazio che consentiva ai Comuni di istituire un fascicolo per ogni fabbricato esistente o di nuova costruzione, per conoscere lo stato di conservazione del patrimonio edilizio e di individuare le eventuali situazioni di rischio. Il Comune di Roma, con delibera n. 27 del 24 febbraio 2004, ha istituito il fascicolo, richiedendo anche i dati sulla situazione geologica, geotecnica ed agroforestale dell’area, ecc. e prevedendo la possibilità che il tecnico incaricato, in caso di necessità, proponesse ulteriori approfondimenti conoscitivi per eseguire, se del caso, interventi idonei a rimettere in sicurezza il fabbricato. Contro il fascicolo ha presentato ricorso la Confedilizia, denunciando gli oneri imposti ai proprietari degli immobili, obbligati a rivolgersi ad un tecnico abilitato, il quale, a sua volta, può discrezionalmente avvalersi di tutti quegli specialisti che reputa opportuni per la formazione del fascicolo e può imporre misure adeguate per qualunque situazione ritenuta anche potenzialmente pericolosa. Inoltre, il Comune impone ai proprietari di fornire tutte le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, catastale, strutturale, impiantistica ed autorizzativa del fabbricato, ma anche i dati storici, geologici ed ambientali. Secondo i giudici del Tar, il provvedimento comunale è “un inutile dispendio d’attività amministrativa” e una “vana duplicazione di adempimenti in capo ai proprietari” che “sono stati costretti a fornire al Comune atti e notizie sui loro edifici di per sé acquisiti o facilmente conoscibili da parte della P.A.”. In particolare, i dati geologico-ambientali non sono nella disponibilità dei proprietari e richiedono accertamenti tecnici di straordinaria complessità, i cui risultati sono già in possesso delle Amministrazioni competenti. Per il Tar il contenuto del fascicolo non può legittimamente essere il duplicato dei dati già acquisiti o esistenti presso la P.A. e che sono richiesti solo perché essa non è in grado di ordinarli e valutarli correttamente. Infine, i giudici ricordano che, con la sentenza n. 315 del 28 ottobre 2003, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge regionale della Campania 22 ottobre 2002 n. 27, il cui art. 1 aveva istituito, a fini di salvaguardia della pubblica e privata incolumità, “il registro storico-tecnico-urbanistico di ogni fabbricato pubblico e privato”.
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Altri commenti
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Alberto

Aver boicottato il fascicolo di fabbricato è semplicemente da criminali. Poi ci si chiede come mai con i terremoti crollano tante case, come mai ogni tanto crolla qualche casa spontaneamente, o esplode un'abitazione per il gas... Abbiamo un patrimonio edilizio sempre più vecchio e sempre più indebolito dall'inserimento di impianti, dall'esecuzione di nicchie e bucature nelle pareti portanti e la carenza completa di una cultura della manutenzione e della prevenzione. Senza contare gli edifici collocati in luoghi incongrui, costruiti male o soprelevati in un secondo tempo magari da imprese esecutrici dalle competenze insufficienti.


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