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NORMATIVA Regolamento edilizio tipo, cosa c’è da sapere per il calcolo delle volumetrie
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Toscana, controlli a campione in zona sismica

di Rossella Calabrese

Un regolamento definisce le modalità di verifica dei progetti

Vedi Aggiornamento del 06/03/2007
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20/11/2006 - È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 31 del 24 ottobre scorso della Regione, il regolamento che disciplina i controlli sulle costruzioni realizzate in zone soggette a rischio sismico classificate a bassa sismicità. Il regolamento dà attuazione all’art. 117, comma 2 lettera g) della legge regionale 1/2005 sul governo del territorio. Ricordiamo che la suddetta legge 1/2005 è stata oggetto, alcuni mesi fa, della sentenza 182/2006 della Corte Costituzionale che ne ha dichiarato illegittimi tre articoli: in particolare, la Consulta ha bocciato l’articolo 105 che prevedeva che per l'inizio dei lavori in zone sismiche non è necessaria l'autorizzazione della struttura regionale competente. Poiché gran parte del territorio regionale della Toscana era classificato a media sismicità (zona 2), dal 5 maggio (giorno di deposito della sentenza) gli uffici sono stati sommersi da una mole ingestibile di richieste di autorizzazione. Per risolvere il problema, senza violare le disposizioni di legge, la Regione aveva rapidamente adottato una nuova classificazione sismica del territorio, spostando 106 comuni dalla zona 2 alla nuova zona 3S, a bassa sismicità ma per la quale le norme antisismiche per la progettazione sono uguali a quelle previste per la zona 2. In questo modo i progetti devono essere depositati (per i controlli a campione) ma non è richiesta l’autorizzazione per iniziare i lavori. I controlli a campione sono ora disciplinati dal nuovo regolamento che prevede, tra i criteri, un sorteggio mensile per individuare i progetti da assoggettare a verifica. Il campione è determinato, su base provinciale, nella misura del 10% dei preavvisi pervenuti nel mese di riferimento, per le zone 3S; del 3% per le zone 3 e dell1% per le zone 4.

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