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URBANISTICA

Sardegna, restituite alla Regione le strutture militari dismesse

L’accordo pone le basi per lo sviluppo futuro delle aree urbane

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15/11/2006 - Storico accordo fra Regione e Ministero della Difesa: i beni militari della città di Cagliari non più utilizzati, vengono restituiti alla Regione. Cambia il volto della città, da Calamosca e Monte Urpinu. Lo Stato comincia a restituire i beni militari dismessi, che una storica rivendicazione della Sardegna chiedeva indietro, con una particolare determinazione negli ultimi anni. La firma del documento e la consegna del primo elenco di beni è del ministro della Difesa, Arturo Parisi, al termine di un ultimo incontro con il Presidente della Regione, Renato Soru, venerdì sera a Roma. Ci sono la caserma Ederle, alla Sella del Diavolo, l'area del Faro di Cala Mosca, il Forte di Sant'Ignazio, il versante nord di Monte Urpinu, fino all'alloggio del comandante dell'Aeronautica e i relativi magazzini. Poi l'Ospedale Militare nel quartiere di Stampace, il Palazzo di via San Benedetto, i Magazzini di via Nuoro e via Liguria, l'Ex caserma Griffa a Buoncammino e quella di viale San Vincenzo, l'area dell'Aeroporto di Elmas in cui è di stanza il 21° Gruppo squadroni AVES ''Orsa Maggiore''EI, l'ex tiro a segno e l'ex deposito PolNato della Marina sempre a Calamosca, oltre a edifici lungo il viale Colombo e viale Poetto. "E' una questione soprattutto di dignità – ha detto Soru - abbiamo avuto risposte sul riequilibrio delle servitù e attività militari nella Regione nell'ambito di una battaglia che sembrava velleitaria ma che invece sta ponendo le basi per lo sviluppo delle aree urbane". Il 23 novembre il Gruppo di Lavoro del Ministero della Difesa, affronterà il caso dell'Arsenale della Maddalena, destinato anch'esso alla Regione, fermo restando che "dovranno essere adottate tutte le misure previste dalla normativa a tutela del personale civile impiegato nello stesso Arsenale". "Non stiamo parlando solo di edifici o spazi - ha proseguito il presidente della Regione - ma di una città diversa che non è più bloccata dalle servitù militari". Il Presidente, che ha diffuso un dossier con 58 aree potenzialmente dismissibili solo nel capoluogo isolano, ha anche annunciato che il Governo sta valutando di trasferire le attività dei Poligoni di Capo Frasca (Oristano) e Capo Teulada (Cagliari), mentre dovrebbe restare quello di Perdasdefogu, nella Sardegna orientale. Fonte: www.regione.sardegna.it

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