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ARCHITETTURA

Una nuova torre per il lussuoso skyline di Dubai

di Roberta Dragone
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RUR Architecture firma il progetto della “O14 Tower”

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07/12/2006 - È atteso nei prossimi giorni il via ai lavori di realizzazione per un nuovo grattacielo destinato a sorgere a Dubai, nel cuore di Business Bay. Si tratta della Torre O14, progettata dallo studio newyorkese Reiser + Umemoto RUR Architecture P.C. Ambizioso progetto immobiliare, Business Bay sarà la Manhattan degli Emirati Arabi: una nuova città nella città, destinata a diventare la sede principale delle attività d’affari e commerciali di Dubai. La futura città d’affari degli Emirati Arabi occuperà una superficie complessiva di 6.4 milioni di metri quadrati (da Ras al Khor fino a Sheikh Zayed Road), ed ospiterà edifici commerciali e residenziali, giardini panoramici, centri commerciali, alberghi e diverse altre strutture. O14, futura icona della mondanità cosmopolita dove commercio e cultura si incontreranno in una nuova architettura senza precedenti, si innalzerà nel cuore dello skyline di Business Bay ed occuperà una privilegiata posizione lungo il waterfront di Dubai Creek. I 22 piani del grattacielo poggeranno su un podio di due piani per una superficie complessiva di 28mila metri quadrati circa. Peculiarità del progetto è la pelle dell’edificio che – spiegano gli autori del progetto – ne costituisce la struttura stessa. Si tratta di uno strato in calcestruzzo dallo spessore di 40 cm sul quale sono state immaginate oltre mille aperture che creano l’effetto di un pizzo avvolto attorno alla facciata dell’edificio. L’originale involucro non è solo elemento strutturale dell’edificio. Funge anche da schermo solare consentendo al tempo stesso il passaggio di aria e luce naturale, nonché una privilegiata vista sulla città. La distribuzione dei fori sull’involucro è stata infatti studiata sulla base delle esigenze strutturali, ma anche dei differenti livelli di luminosità ed esposizione solare. Lungi dall’essere mera scelta estetica, il singolare sistema di rivestimento immaginato dai progettisti consente inoltre un notevole risparmio di energia. Uno spazio di 1 metro circa di profondità lasciato tra il rivestimento in calcestruzzo e l’involucro principale della struttura crea il cosiddetto “effetto camino”, consentendo un sistema di raffrescamento passivo. L’involucro in calcestruzzo consente infine di realizzare una struttura i cui spazi interni risultano open space liberi da pilastri. E questo perchè sostegni laterali liberano dal carico il cuore dell’edificio.
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