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NORMATIVA Superbonus, Ance: ‘subito i moduli aggiornati per la CILA’
LAVORI PUBBLICI

Decreto correttivo del Codice degli appalti

di Rossella Calabrese

Sì condizionato dalle Commissioni parlamentari

Vedi Aggiornamento del 12/01/2007
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01/12/2006 - Parere favorevole ma condizionato è stato espresso dalle Commissioni Ambiente e Politiche UE della Camera, sullo schema di decreto che modifica il codice degli appalti ( Dlgs 163/2006 ). La Commissione Ambiente chiede di sopprimere gli articoli 1, 4 e 6, comma 2 dello schema, in quanto riproducono norme vigenti, introdotte dall'articolo 1-octies del DL 173/2006, convertito dalla legge n. 228 del 2006. Chiede al Governo di mettere a punto un nuovo decreto correttivo che attui una riforma organica del codice, anche per rispondere alle richieste degli operatori del settore. La Commissione richiama, a questo proposito, la volontà manifestata dal Ministro delle infrastrutture nella sua audizione dell’8 novembre scorso. Oggetto di osservazioni è, invece, l’articolo 49, comma 10, del Dlgs 163/2006, in materia di avvalimento, nel quale la Commissione suggerisce di specificare che il certificato dei lavori va rilasciato all'impresa aggiudicataria che esegue i lavori, mentre l'impresa ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati. Infine, viene chiesto di valutare l'opportunità di innalzare la soglia dei contratti (prima pari ad un milione di euro, poi ridotta a 500.000 euro con il codice) per i quali è sancito l'obbligo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e di rivedere le norme sul diritto di prelazione in favore del promotore nelle procedure di project financing, e le norme sui contratti misti, sulla realizzazione a scomputo dei lavori di urbanizzazione e sull’affidamento della direzione lavori e del collaudo. Anche la Commissione per le politiche dell'Unione europea chiede che siano soppresse le disposizioni già vigenti per effetto del DL 173/2006, e di rivedere le norme sull’avvalimento. Parere favorevole, accompagnato da alcune osservazioni, è stato espresso dalla Commissione Lavori pubblici del Senato. Oltre all’indicazione – data anche dalle commissioni della Camera – di stralciare alcune norme già in vigore, i senatori ritengono necessario valutare i possibili effetti finanziari sugli enti locali derivanti dall’estensione del regime di pubblicità previsto per i contratti sopra la soglia a quelli sotto la soglia. Inoltre, la Commissione invita a sopprimere la norma del Codice che cancella l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani dei bandi di gara di importo compreso tra 500.000 euro e la soglia comunitaria e a prevedere, in aggiunta alla normativa esistente, per gli appalti di lavoro di importo compreso tra 500.000 euro e la soglia comunitaria, la pubblicazione dei bandi su almeno un quotidiano nazionale e uno locale.

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