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LAVORI PUBBLICI

Tassa sulle gare, non si pagherà sotto i 150 mila euro

di Rossella Calabrese

Nella proposta dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici c’è anche l’estensione della tassa alle gare per servizi e forniture

Vedi Aggiornamento del 16/10/2008
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12/12/2006 - Applicazione della tassa anche alle gare per servizi e forniture ed esenzione per quelle sotto i 150 mila euro. Sono queste le proposte dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che saranno valutate dal Governo. L’esigenza di incrementare il gettito scaturisce dal fatto che il nuovo Codice degli appalti, in vigore dal 1° luglio scorso, ha esteso alle gare per servizi e forniture le competenze dell’Authority: per questo motivo da via di Ripetta arriva la proposta di applicare anche a questo tipo di gare la tassa già operativa per gli appalti di lavori. Contestualmente scatterà l’esenzione dalla tassa per tutte le gare (lavori, servizi e forniture) i cui contratti siano di importo inferiore ai 150 mila euro, compresi i lavori in economia, il cottimo e le trattative private. Secondo la nuova normativa, le amministrazioni aggiudicatrici dovranno versare da 150 euro (per gare fino a 500mila euro) a 500 euro (per le gare oltre i 5 milioni); le imprese partecipanti pagheranno, invece, da 30 euro (per le gare da 150 mila a 500 mila euro) fino a 100 euro (per le gare oltre i 5 milioni). Risulterà quindi esenta la fascia per la quale oggi le amministrazioni appaltanti pagano 50 euro e le imprese 20 euro per ciascuna gara. Per la determinazione del valore si considera l’importo stimato o quello a base d’asta, compresi gli oneri per la sicurezza. Ricordiamo che la tassa sulle gare è stata introdotta dall’articolo 1, commi 65 e 67, della legge Finanziaria per il 2006 (n. 266/2005) che impone all’Autorità di reperire risorse nel mercato di competenza, a seguito dei tagli ai trasferimenti decisi con la stessa Finanziaria, ed è in vigore dal 20 febbraio scorso. La proposta è stata sottoposta alla presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Economia che entro 20 giorni dovranno far pervenire eventuali osservazioni all’Autorità. Decorso il termine, scatterà il silenzio assenso e le nuove disposizioni entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, salvo diverse indicazioni. Partirà probabilmente a gennaio la riscossione telematica della tassa, attraverso un codice identificativo assegnato a ciascuna gara; la procedura sarà gestita da Poste Spa. Oggi invece i versamenti si effettuano presso le Tesorerie provinciali oppure su apposito conto corrente postale.

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