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NORMATIVA

Riforma professioni, approvata la legge delega

di Rossella Calabrese
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Sì del Consiglio dei Ministri al riconoscimento della associazioni. Gli ordini restano, ma saranno profondamente modernizzati

Vedi Aggiornamento del 16/04/2010
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01/12/2006 - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il disegno di legge in materia di professioni intellettuali. La legge delega, messa a punto dal Ministro della Giustizia Mastella, è arrivata sul tavolo di Palazzo Chigi al termine di un lungo percorso durante il quale il testo ha subito numerose modifiche. “Abbiamo ascoltato tutti – ha detto il Ministro Mastella nella conferenza stampa al termine del CdM. Nell’illustrare il disegno di legge approvato, il Ministro ha sottolineato “l’apporto sostanziale dei ministeri concertanti”; il testo approvato costituisce il punto di equilibrio tra le reazioni impaurite degli ordini e le posizioni ideologiche sulle liberalizzazioni. Tra i punti qualificanti del ddl vi è il riconoscimento pubblico della associazioni professionali, cui sono affidati i compiti di certificare le competenze degli iscritti; le associazioni devono possedere i requisiti di serietà e organizzazione interna, come richiesto dalla normativa europea. “Lungi da noi la voglia di eliminare gli ordini” – ha affermato il Ministro, ma è necessario modernizzarli, per adeguare il sistema professionale italiano al quadro normativo comunitario. È previsto il riordino degli ordini professionali esistenti e l’accorpamento di quelli affini; gli ordini devono occuparsi dello sviluppo della qualità professionale degli iscritti, a garanzia non degli interessi dei professionisti ma di quelli dell’utenza. Gli ordini svolgeranno, inoltre, funzioni di aggiornamento e di supporto al turnover delle categorie. Il controllo sulla deontologia professionale sarà affidato a rappresentanti non tutti iscritti all’ordine. Sarà consentita la pubblicità informativa e verranno attuate misure per promuovere l’ingresso dei giovani nella professione, che oggi avviene molto tardi. Il sostegno ai giovani dovrà essere assicurato dagli ordini, con risorse proprie. “Sono 30 anni che si discute di riforma delle professioni intellettuali - ha concluso il Ministro – il precedente governo aveva tentato di farla senza riuscirci; oggi noi abbiamo fatto una cosa interessante e incisiva”. Ha infine auspicato che l’iter della legge delega proseguirà seguendo il criterio della concertazione adottato finora. Il Ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha ricordato le novità del ddl: il sistema duale, la riforma dell’accesso alle professioni e le società professionali. Per Bersani, il testo conferma le scelte fatte finora dal Governo in materia di liberalizzazioni e apre significative prospettive di riforma. Il Ministro per le Politiche giovanili, Giovanna Melandri, ha sottolineato l’abbattimento delle barriere di accesso alle professioni in favore dei giovani, che il ddl determina. Il ministro ha citato 4 aspetti innovativi: il tirocinio potrà durare al massimo un anno e dovrà essere retribuito, l’esame di Stato diventerà nazionale, sono previsti limiti temporali e di rieleggibilità per gli incarichi direttivi negli ordini e, infine, gli ordini dovranno sostenere i giovani nell’avvio della professione, con borse di studio, rimborso delle spese per l’assicurazione professionale e sostegno nella ricerca della struttura presso cui svolgere il tirocinio. Sul disegno di legge, che verrà presentato immediatamente al Parlamento, si esprimerà anche la Conferenza unificata.
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