Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, la nuova check-list per ottenere il visto di conformità
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, la nuova check-list per ottenere il visto di conformità
NORMATIVA

Tar: autostrada non è insediamento produttivo

di Rossella Calabrese

Di conseguenza le acque di dilavamento non sono scarichi industriali

Commenti 4195
19/12/2006 - Con la sentenza n. 3991 del 4 dicembre scorso, il Tar del Veneto ha stabilito che non è possibile applicare alle acque meteoriche provenienti da sistemi di scarico di piani autostradali le disposizioni in materia di scarichi provenienti da insediamenti produttivi. Viceversa, non possono definirsi rifiuti le acque piovane, né l’autostrada un insediamento civile o produttivo. Il caso riguarda un Comune che, con un’ordinanza, ha vietato alla società concessionaria dell’autostrada di scaricare al suolo le acque derivanti sia dal dilavamento causato dalla pioggia sul manto autostradale, sia da accidentali sversamenti di sostanze solide e/o liquide da automezzi in transito. Contro il divieto la società concessionaria ha presentato ricorso. I giudici fanno osservare, in primo luogo, che il sistema degli scarichi delle acque meteoriche non è assimilabile alle opere idrauliche, quindi non riguarda le acque pubbliche; d’altra parte, nessuno degli scarichi esistenti risulta direttamente collegato con acque pubbliche - intese come acque “sorgenti, fluenti o lacuali, idonee a soddisfare un pubblico e generale interesse” (Cass. 6 giugno 1998, n. 5607). Inoltre, alle acque meteoriche pertinenti le strade non possono applicarsi le disposizioni in materia di scarichi provenienti da insediamenti produttivi, in quanto, ai sensi della legge 319/1976 (abrogata dal Dlgs 152/2006) non possono definirsi rifiuti le acque piovane, né l’autostrada un insediamento civile o produttivo. In conclusione, il Tar ha annullato l’ordinanza del Comune.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui