Network
Pubblica i tuoi prodotti
LIVE
oggi alle ore 07:30
Edilportale Digital Forum sta per cominciare
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
RISPARMIO ENERGETICO

Casa Jazz: costruita in equilibrio con l’ambiente

di Rossella Calabrese

In Toscana una casa in legno lamellare e senza impianto del gas

Vedi Aggiornamento del 08/02/2007
Commenti 12655
12/12/2006 - Il progetto della casa bifamiliare, coordinato dall’ing. Giuseppe Moschi, nasce dall’esigenza del progettista di costruire la propria abitazione; per contenere i costi sono state adottate soluzioni e tecnologie idonee a condurre i lavori in economia e permettere la realizzazione di alcune finiture in autocostruzione. Le scelte rispondono essenzialmente ai seguenti obiettivi: 1. costruire un edificio secondo i criteri della bioedilizia e con elevata efficienza energetica; 2. sperimentare l’utilizzo di materiali innovativi, idonei a realizzare alcune finiture ed una parte degli impianti in autocostruzione; 3. sperimentare una nuova concezione di offerta edilizia, che favorisse nuove opportunità per maestranze qualificate ed innovativi servizi professionali - imprenditoriali; 4. incentivare, anche nel territorio toscano, l’industria del legno strutturale e la conseguente tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo delle montagne della Toscana. La casa non ha l’impianto del gas e avrà consumi energetici inferiori a quelli richiesti per Casa Clima classe A. La struttura è costituita da pannelli prefabbricati in legno lamellare, le finiture delle pareti sono realizzate con mattoni in calcestruzzo cellulare ed intonaco in cartongesso, mentre per i pavimenti è stato scelto parquet posato su letto di sabbia. Il cappotto esterno è costituito da una guaina traspirante realizzata con pannelli di lana di legno. La casa è dotata di 4 isolatori sismici posizionati agli spigoli, cioè nei punti maggiormente soggetti a spostamenti relativi tra le strutture di fondazione e di elevazione. Sul tetto saranno installati pannelli fotovoltaici, per una superficie tale da far fronte alla totale richiesta di energia elettrica annuale dell’edificio. E’ previsto il recupero, il trattamento e l’accumulo dell’acqua piovana dalle coperture dell’edificio, per un successivo riutilizzo per l’alimentazione dello scarico dei WC e per l’irrigazione del verde esterno. Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria saranno assicurati da un caminetto-caldaia alimentato a biomasse, materiale combustibile facilmente reperibile nel territorio comunale; l’energia termica in eccedenza, prodotta in estate, sarà accumulata nelle cisterne coibentate ed utilizzata durante il periodo di riscaldamento. Il risultato finale – si augurano i progettisti - dovrebbe rappresentare un esempio ed una sorta di prototipo per un nuovo modo di costruire che sia in equilibrio con l’ambiente e che funga da motore di una innovativa economia locale.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui