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LAVORI PUBBLICI

Codice appalti, pronto il secondo decreto di modifica

di Rossella Calabrese

Limitati notevolmente l’avvalimento e la procedura negoziata; conseguenze pesanti per chi perde l’attestazione Soa

Vedi Aggiornamento del 23/07/2007
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09/01/2007 - Arriva la bozza del secondo decreto correttivo del Codice degli appalti, messa a punto dal Ministero delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. Molto più corposo rispetto al primo (approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 23 giugno 2006 e, successivamente anche dalle Commissioni Parlamentari) il nuovo provvedimento interviene sulle norme sospese fino al 31 gennaio 2007 per effetto del Decreto Legge 173/2006. Avvalimento Viene notevolmente ridimensionato l’avvalimento, cioè la facoltà per l’impresa aggiudicataria di avvalersi dei requisiti di un altro soggetto, che permane soltanto nei casi dei consorzi stabili, dei raggruppamenti temporanei, nel subappalto e nell’affitto di azienda. Procedura negoziata Nel mirino del Ministro Antonio Di Pietro anche la procedura negoziata, che viene limitata a pochi casi: la bozza di Dlgs cancella infatti le norme che ammettono il ricorso a trattativa privata per lavori analoghi e nei casi in cui la particolare natura dei lavori non consenta la fissazione preliminare dei prezzi. Cancellata anche la possibilità di affidare con procedura negoziata la progettazione di opere nei casi in cui non sia possibile stabilire le specifiche del contratto con la precisione sufficiente per poter aggiudicare l'appalto con procedura aperta o ristretta. Attestazione Soa Norme più severe anche per quel che riguarda l’attestazione Soa: all’impresa che perde l’attestato verranno revocati i contratti già stipulati con la Pubblica Amministrazione, e l’amministrazione potrà interpellare senza gara i primi cinque classificati nella precedente procedura di gara. Novità, inoltre, per il Responsabile Unico del Procedimento: in caso di carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalità adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici possono nominare un altro dipendente anche non di ruolo. Cambia l’ambito di applicazione della disciplina delle concessioni di lavori pubblici: eliminando il riferimento alla soglia comunitaria, le regole di gara vengono di fatto estese anche ai lavori sotto soglia. I contenuti del decreto confermano quanto annunciato dal Ministro Di Pietro durante l’audizione svoltasi l’8 novembre 2006 in Commissione Ambiente della Camera, sulle problematiche relative alla disciplina e al controllo del settore degli appalti. In occasione dell’incontro, Di Pietro aveva espresso l’intenzione di proseguire con le modifiche al Codice, attraverso nuovi decreti correttivi.

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